E’ Silvia Fanucchi la donna morta sulle Alpi Apuane
L’alpinista 46enne precipita per 300 metri sulla Pania Secca. Il compagno assiste impotente alla tragedia. Lucca in lutto per la scomparsa della dipendente comunale
E’ Silvia Fanucchi la donna morta sulle Alpi Apuane. L’alpinista 46enne precipita per 300 metri sulla Pania Secca. Il compagno assiste impotente alla tragedia. Lucca in lutto per la scomparsa della dipendente comunale.
La città di Lucca piange una delle sue figure più note e stimate, vittima di quella montagna che amava profondamente. La morte di Silvia Fanucchi trasforma la Cresta Gialunga in un luogo di lutto cittadino, lasciando un vuoto immenso nel Comune di Lucca e tra gli appassionati di alpinismo.
La fatale scivolata in cresta
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di sabato 9 maggio, intorno alle 15:20, in uno dei tratti più suggestivi ma tecnici delle Alpi Apuane. Silvia stava percorrendo la Cresta Gialunga verso la vetta della Pania Secca. Mentre si trovava su una cengia erbosa lungo il sentiero CAI 124 (versante Fornovolasco), ha perso l’equilibrio.
Una caduta di oltre 300 metri nel vuoto. Un impatto violentissimo che, secondo i sanitari, ha causato il decesso istantaneo. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso Pegaso 1 insieme ai tecnici del SAST (Soccorso Alpino) di Lucca. Il personale medico è stato calato con il verricello per recuperare la salma, poi trasferita a Molazzana.
Una comunità sotto shock
Silvia Fanucchi non era un’escursionista improvvisata, ma un’alpinista esperta e molto conosciuta. Il compagno, presente al momento della tragedia, è rimasto illeso ma in stato di shock profondo. È stato lui a lanciare l’allarme e a essere poi riaccompagnato a valle dai soccorritori.
Silvia lavorava presso il Comune di Lucca, dove era stimata da colleghi e dirigenti. La sua morte lascia senza parole un’intera amministrazione e i tanti amici che con lei condividevano la passione per le vette.