Elezioni FIGC 2026: Giovanni Malagò trionfa al primo scrutinio ed è il nuovo Presidente

Battuto nettamente Giancarlo Abete. Malagò succede al dimissionario Gabriele Gravina dopo il terremoto della mancata qualificazione ai Mondiali 2026

Redazione
Elezioni FIGC 2026: Giovanni Malagò trionfa al primo scrutinio ed è il nuovo Presidente
Giovanni Malago

Elezioni FIGC 2026: Giovanni Malagò trionfa al primo scrutinio ed è il nuovo Presidente. Battuto nettamente Giancarlo Abete. Malagò succede al dimissionario Gabriele Gravina dopo il terremoto della mancata qualificazione ai Mondiali 2026.

Giovanni Malagò è ufficialmente il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). L’elezione è avvenuta nella giornata di oggi, lunedì 22 giugno 2026, a Roma, nel corso dell’Assemblea Elettiva tenutasi presso il Rome Cavalieri Hotel.

L’ex numero uno del CONI ha trionfato nettamente al primo scrutinio, raccogliendo il 68,58% dei voti ponderati (pari a 343.084 preferenze) e superando l’altro candidato in corsa, Giancarlo Abete (presidente della Lega Nazionale Dilettanti), che si è fermato al 29,17% dei consensi (145.936 voti). Le schede bianche hanno registrato il 2,25%.

L’esito delle urne e il blocco a sostegno

La vittoria di Malagò era ampiamente attesa alla vigilia, grazie a una solida coalizione politica costruita nelle ultime settimane. Malagò ha blindato il successo potendo contare sul supporto compatto della Lega Serie A, della Lega Serie B, dell’Assoacalcatori (AIC) e dell’Assoallenatori (AIAC).

Giancarlo Abete – già alla guida della Federcalcio dal 2007 al 2014 – ha incassato l’appoggio del solo blocco della LND (Dilettanti), insufficiente a ribaltare i rapporti di forza dettati dal peso ponderato dei voti della componente professionistica.

Subito dopo la proclamazione, visibilmente emozionato, Malagò ha dichiarato: «È veramente molto profondo ed emozionante quel senso di responsabilità che sento. Il mio scopo è sempre stato fare grande l’Italia.

Da solo non posso fare niente, con voi posso fare tutto. Spero che i successi ottenuti con il CONI e con il modello Milano-Cortina possano ripetersi con la Federcalcio».

Il contesto: l’addio di Gravina e la rifondazione azzurra

L’Assemblea si è svolta in un clima di urgenza straordinaria per le sorti del calcio italiano. Le elezioni odierne sono state convocate dopo le dimissioni presentate lo scorso 2 aprile da Gabriele Gravina.

Il presidente uscente aveva lasciato l’incarico in seguito al gravissimo contraccolpo sportivo e d’immagine legato alla terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio 2026, attualmente in corso in Nord America.

Insieme a Gravina avevano rassegnato le dimissioni anche il Commissario Tecnico Gennaro Gattuso e il capo delegazione Gianluigi Buffon.

Contestualmente alla scelta del Presidente, l’Assemblea ha votato i nuovi consiglieri federali. Tra le nomine di spicco figura quella di Giorgio Chiellini (medaglia di bronzo a Atene 2004 ed ex capitano azzurro), inserito in quota Lega Serie A.

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