L’Appia Antica in Irpinia: la “Regina Viarum” patrimonio UNESCO, motore di sviluppo e identità territoriale

L'inserimento della Via Appia. Regina Viarum nel Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta uno spartiacque per i territori interni dell'Appennino meridionale

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L’Appia Antica in Irpinia: la “Regina Viarum” patrimonio UNESCO, motore di sviluppo e identità territoriale
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L’Appia Antica in Irpinia: la “Regina Viarum” patrimonio UNESCO, motore di sviluppo e identità territoriale. L’inserimento della Via Appia. Regina Viarum nel Patrimonio Mondiale UNESCO rappresenta uno spartiacque per i territori interni dell’Appennino meridionale.

Non si tratta soltanto di un prestigioso sigillo culturale, ma di una concreta opportunità di riscatto economico e sociale, fondata sulla tutela del paesaggio, sulla riscoperta delle radici storiche e sulla valorizzazione della memoria comunitaria.

In questo solco si inserisce l’incontro culturale “L’Appia Antica in Irpinia: incontri culturali nei Comuni del patrimonio UNESCO”, nell’ambito del più ampio progetto “L’Appia Antica. Una via per l’impero” e sotto l’emblema “Sulle tracce della Regina Viarum”.

L’evento si terrà domani, venerdì 07 agosto 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, nella suggestiva cornice del Castello Ducale di Bisaccia (AV).

L’iniziativa vede la collaborazione sinergica tra il Comune di Bisaccia, il Museo archeologico di Bisaccia, l’associazione Ambiente e Cultura Mediterranea (www.ambienteculturamediterranea.it)  e l’UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti, Dirigenti, Educatori, Formatori).

L’incontro sarà introdotto e moderato da Giusy Iachetta, sociologa e pubblicista. I saluti istituzionali vedranno la partecipazione di figure chiave della gestione culturale e amministrativa del territorio.

Giuseppe Ciani, Assessore alla Cultura e ai Beni Culturali del Comune di Bisaccia; Raffaella Rita D’Ambrosio, Assessore alla Cultura del Comune di Mirabella Eclano e Vicepresidente del Coordinamento Campania 2 APPIA UNESCO Sannio e Irpinia, testimonianza fondamentale della rete intercomunale nata per guidare la gestione del sito UNESCO.

Giampiero Galasso, Direttore scientifico del Museo archeologico di Bisaccia. Il programma scientifico propone un’articolata lettura della Regina Viarum, affrontando le dimensioni politiche, socioeconomiche, archeologiche e letterarie dell’arteria consolare.

Italo Abate, studioso del Mediterraneo antico, aprirà le relazioni con l’intervento “La direttrice del potere: l’aristocrazia romana e la proiezione strategica dell’Appia”, delineando le scelte geopolitiche della classe dirigente romana nell’espansione verso il sud della penisola italica;

L’archeologo Flavio Castaldo, nella sua relazione “La via Appia. La circolazione per il territorio irpino lungo i fiumi Calore e Ufita”, supererà la visione stereotipata di un Appennino isolato.

Castaldo analizzerà come, a partire dal II secolo a.C., l’Irpinia sia stata inserita nelle dinamiche di un’economia «mondo» caratterizzata da mercantilizzazione, monetarizzazione e da una rete capillare di pagi (insediamenti rurali) collegati attraverso le valli fluviali e documentati da fonti itinerarie come la Tabula Peutingeriana e l’Itinerarium Antonini.

L’archeologo Antonio Mesisca illustrerà “La scoperta di un tratto della via Appia Claudia in territorio beneventano”, riferendo dei recenti scavi di archeologia preventiva condotti tra San Nicola Manfredi e San Giorgio del Sannio.

L’indagine ha riportato alla luce circa 150 metri di strada glareata posizionata tra le stationes di Nuceriola e ad Calorem, un sito di eccezionale rilievo scientifico visitato dal commissario UNESCO e compreso nel perimetro di candidatura ufficiale.

Rosaria Picozzi, Vicepresidente regionale UCIIM Campania, analizzerà “Appia regina viarum topos letterario”. L’Appia viene interpretata non come un monumento statico, ma come un’infrastruttura dinamica e una «scrittura di pietra» che ha messo in contatto culture diverse (romana, osca, sannita, greca).

Picozzi ripercorrerà l’immagine della strada nella letteratura, da Orazio e Stazio fino alla meditazione romantica sulle rovine e al Decadentismo, sottolineando l’urgenza odierna di difenderla dal degrado urbanistico.

Pasquale Pisaniello, già docente di Lettere, presenterà l’intervento “Il volto Cristiano della via Appia: memorie letterarie e archeologiche”, focalizzandosi sulle testimonianze spirituali, sui monumenti e sui racconti legati alla prima diffusione del Cristianesimo lungo il tracciato consolare.

Giovambattista Teti, docente di Lettere, chiuderà le relazioni con “L’Irpinia e Orazio: pensieri, aneddoti, curiosità traversando la via Appia nel 37 a. C.”.

Teti rileggerà la celebre Satira I, 5 in cui Orazio narra il suo viaggio da Roma a Brindisi al seguito della delegazione diplomatica di Mecenate, regalandoci uno spaccato vivacissimo di vita quotidiana, paesaggi e dettagli dell’Irpinia di epoca augustea.

Importanza di fare rete

L’appuntamento di Bisaccia sottolinea l’importanza di fare rete. La presenza congiunta di amministratori di diversi Comuni dell’Irpinia (come Bisaccia e Mirabella Eclano) dimostra che la tutela e la promozione del patrimonio UNESCO richiedono una governance integrata.

La Via Appia si riconferma così una risorsa viva: una direttrice non solo storica, ma culturale e turistica, capace di unire le comunità locali in un percorso comune di valorizzazione del territorio, contrasto allo spopolamento e promozione di un turismo lento e consapevole.

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