Ercolano: operaio muore durante lo spurgo di un pozzo nero in un ristorante
La vittima è il 58enne Raffaele Magri. Fatali le esalazioni tossiche dei gas sotterranei in via Benedetto Cozzolino. Indagini dei Carabinieri e dell'Asl sulle tutele e sulla regolarità del contratto
Ercolano: operaio muore durante lo spurgo di un pozzo nero in un ristorante. La vittima è il 58enne Raffaele Magri. Fatali le esalazioni tossiche dei gas sotterranei in via Benedetto Cozzolino. Indagini dei Carabinieri e dell’Asl sulle tutele e sulla regolarità del contratto.
Una giornata di normale attività manutentiva si è trasformata in tragedia all’interno di un’attività commerciale a Ercolano, alle porte di Napoli.
Il grave incidente sul lavoro si è consumato nel pomeriggio di ieri, lunedì 1° giugno, nei locali di un ristorante situato in via Benedetto Cozzolino, un’arteria stradale nevralgica che collega diverse aree dei comuni vesuviani. La vittima è Raffaele Magri, un operaio di 58 anni, stroncato mentre era impegnato in interventi nel sottosuolo.
La dinamica: la trappola invisibile dei gas tossici
La ricostruzione del sinistro, attualmente al vaglio degli ispettori del lavoro e dei militari dell’Arma, evidenzia i rischi letali connessi alle attività negli ambienti confinati.
Magri si trovava nel ristorante per eseguire le delicate operazioni di spurgo e manutenzione ordinaria di un pozzo nero collegato alla rete fognaria della struttura.
Durante le attività di scavo e aspirazione, la cavità ha sprigionato una densa sacca di gas tossici (tipicamente idrogeno solforato e metano). L’operaio è stato colto da un malore fulmineo causato dall’inalazione dei vapori e dalla conseguente carenza di ossigeno, accasciandosi all’interno del sito senza riuscire a risalire. Dai primi riscontri, pare che l’uomo non indossasse i necessari dispositivi di protezione delle vie respiratorie.
I soccorsi e l’apertura delle indagini d’ufficio
Il personale del locale e i presenti hanno immediatamente allertato la macchina dei soccorsi, ma la gravità dell’intossicazione ha reso vano ogni aiuto. I sanitari del 118 giunti sul posto hanno tentato le manovre di rianimazione, ma per il cinquantottenne non c’era ormai più nulla da fare; la morte è sopraggiunta per asfissia chimica in pochissimi istanti.
I Carabinieri della Tenenza di Ercolano hanno isolato la scena e circoscritto l’area del pozzo nero, che è stata posta sotto sequestro giudiziario su disposizione della Procura della Repubblica.