Femminicidio nel Veneziano: Dino Keber uccide l’ex compagna Tania Terrin e si toglie la vita
Dramma della gelosia tra Dolo e Camponogara nel Veneziano. L'uomo era già stato ammonito dal Questore
Femminicidio nel Veneziano: Dino Keber uccide l’ex compagna Tania Terrin e si toglie la vita. Dramma della gelosia tra Dolo e Camponogara nel Veneziano. L’uomo era già stato ammonito dal Questore.
Un ennesimo, tragico femminicidio insanguina la provincia di Venezia. Dino Keber, 43 anni, ha ucciso l’ex compagna Tania Terrin, 39 anni, all’interno dell’abitazione della donna a Camponogara, per poi togliersi la vita impiccandosi nella propria casa a Dolo.
I cadaveri di entrambi sono stati rinvenuti nella tarda serata di sabato 15 agosto 2026. Le forze dell’ordine mantengono lo stretto riserbo sulle indagini, ma le prime ricostruzioni delineano un contesto di stritolante persecuzione.
La scoperta delle vittime e le indagini dei Carabinieri
L’allarme è scattato quando i familiari e gli conoscenti della coppia non sono riusciti ad mettersi in contatto con i due. Il corpo privo di vita di Tania Terrin è stato trovato all’interno della sua residenza, recando i segni del violento attacco subito.
Poco dopo, le forze dell’ordine hanno raggiunto l’abitazione di Dino Keber a Dolo, scoprendo il 43enne impiccato. Gli specialisti dei Carabinieri hanno isolato ed effettuato i rilievi in entrambi gli immobili per ricostruire le esatte fasi temporali del delitto e del successivo suicidio.
Le denunce pregresse ed il provvedimento del Questore
La relazione tra Keber e la donna era finita da diverso tempo, ma l’uomo non aveva mai accettato la conclusione del rapporto. Tania Terrin si era già rivolta alle forze dell’ordine per segnalare i comportamenti molesti e minacciosi dell’ex compagno.
A seguito della denuncia presentata dalla 39enne, il Questore di Venezia aveva emesso nei confronti di Dino Keber un formale provvedimento di ammonimento. La Procura della Repubblica di Venezia coordina gli accertamenti per chiarire come l’uomo sia riuscito a raggiungere la vittima nonostante le misure preventive adottate.