Foggia: sparisce l’amministratore Luigi Morsillo, l’ombra del maxi-ammanco in 20 condomini

Nel mirino della Guardia di Finanza per truffa e appropriazione indebita. Interi palazzi scoprono debiti colossali per utenze già pagate. In viale Pinto l'esposizione supera i 200mila euro

Redazione
Foggia: sparisce l’amministratore Luigi Morsillo, l’ombra del maxi-ammanco in 20 condomini

Foggia: sparisce l’amministratore Luigi Morsillo, l’ombra del maxi-ammanco in 20 condomini. Nel mirino della Guardia di Finanza per truffa e appropriazione indebita. Interi palazzi scoprono debiti colossali per utenze già pagate. In viale Pinto l’esposizione supera i 200mila euro.

In questa mattinata di martedì 16 giugno 2026, la città di Foggia si trova al centro di un gigantesco scandalo finanziario che sta lasciando letteralmente a secco e al buio centinaia di famiglie.

Si allarga a macchia d’olio l’inchiesta giudiziaria nei confronti di Luigi Morsillo, ex noto amministratore di condominio foggiano, accusato da decine di residenti di aver fatto sparire fiumi di denaro dalle casse dei palazzi da lui gestiti.

Mentre il buco nei bilanci continua a crescere ora dopo ora, l’uomo è diventato ufficialmente irreperibile: da settimane i condomini tentano invano di contattarlo, e tra i palazzi del capoluogo dauno si fa sempre più insistente l’ipotesi di una sua clamorosa fuga all’estero, con la Thailandia indicata come possibile rifugio.

I palazzi senz’acqua e il “caso limite” di viale Pinto

Il castello di carte è crollato quando le società fornitrici di servizi essenziali hanno iniziato a sigillare i contatori per morosità, svelando una realtà drammatica.

In uno stabile di via Rovelli, i residenti sono rimasti improvvisamente senza acqua potabile per quasi quarantotto ore, scoprendo solo allora che le quote mensili versate regolarmente non erano mai state girate all’Acquedotto Pugliese (AQP).

La situazione più critica si registra in un grande complesso residenziale di viale Luigi Pinto. Qui i proprietari, insospettiti, hanno controllato i tabulati scoprendo un debito monstre con AQP, a cui si sommano i mancati pagamenti ai fornitori di energia elettrica e manutenzione. L’esposizione complessiva sfiora la cifra shock di 200.000 euro.

Pagare due volte per non rimanere al buio

Per le centinaia di famiglie truffate (molte delle quali monoreddito o composte da anziani) è iniziato un vero e proprio calvario economico, aggravato dal fatto che l’estate è ormai entrata nel vivo.

Per evitare che l’Acquedotto e le società elettriche staccassero definitivamente le forniture, i condomini di viale Pinto – rappresentati dall’avvocato Giovanni Marseglia – sono stati costretti a firmare un piano di rateizzazione d’urgenza.

I residenti hanno dovuto autotassarsi nuovamente, versando subito una maxi-somma: in pratica, stanno pagando una seconda volta servizi che credevano già saldati.

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