Forte scossa di terremoto sull’Etna a Ferragosto: spaccature sulla faglia della Pernicana ed evacuazioni. Riapre l’aeroporto di Catania

Sisma superficiale di magnitudo 3.9 sul versante nord. Danni alla viabilità di Piano Provenzana e riapertura dello scalo

Redazione
Forte scossa di terremoto sull’Etna a Ferragosto: spaccature sulla faglia della Pernicana ed evacuazioni. Riapre l’aeroporto di Catania
Gli effetti del terremoto

Forte scossa di terremoto sull’Etna a Ferragosto: spaccature sulla faglia della Pernicana ed evacuazioni. Riapre l’aeroporto di Catania. Sisma superficiale di magnitudo 3.9 sul versante nord. Danni alla viabilità di Piano Provenzana e riapertura dello scalo.

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 3.9 ha fatto tremare il versante nord dell’Etna alle ore 12:24 di oggi, sabato 15 agosto 2026. Il sisma, avvertito distintamente dalla popolazione e dai numerosi turisti presenti in quota per la festività, ha avuto epicentro localizzato a circa 7 km a ovest di Linguaglossa ed una profondità ipocentrale estremamente superficiale, stimata in appena un chilometro.

Nonostante la paura e le spaccature riportate sulla sede stradale, non si registrano feriti.

Fratture sulla faglia della Pernicana ed evacuazioni precauzionali

L’esigua profondità dell’ipocentro ha concentrato i danni superficiali lungo l’area vulcanica. Come confermato dal Capo della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, il movimento sismico ha provocato vistosi tagli e la fratturazione della strada per Piano Provenzana, precisamente nelle zone di Ragabo e Clan dei Ragazzi lungo la faglia della Pernicana.

In via del tutto precauzionale, le autorità hanno disposto l’evacuazione di alcuni ristoranti e strutture ricettive nell’area dell’epicentro. Sul posto stanno operando le squadre della Protezione Civile, il Corpo Forestale, i tecnici del Comune di Linguaglossa e della Città Metropolitana di Catania per verificare la tenuta delle strutture e ripristinare la viabilità.

Attività eruttiva e riapertura dell’Aeroporto di Catania

Il terremoto si inserisce in una fase di ripresa dell’attività eruttiva dell’Etna, con il passaggio dei fenomeni dal cratere della Voragine a quello di Nord-Est e la formazione di una nube di cenere sospinta dai venti verso Sud-Sud-Est.

L’allerta per il traffico aereo (VONA) è passata da rossa ad arancione. La SAC ha comunicato la riapertura dei settori di volo C1 e B3 dell’Aeroporto di Catania-Fontanarossa, con il ripristino delle operazioni d’imbarco e sbarco a partire dalle ore 14:00.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR