Forte terremoto di magnitudo 6.1 vicino alla costa calabrese
Epicentro in mare a 22 km da Belmonte Calabro. L'ipocentro a 250 km evita il disastro: nessun danno a persone o cose. Il Capo della Protezione Civile Ciciliano convoca l'Unità di Crisi
Forte terremoto di magnitudo 6.1 vicino alla costa calabrese. Epicentro in mare a 22 km da Belmonte Calabro. L’ipocentro a 250 km evita il disastro: nessun danno a persone o cose. Il Capo della Protezione Civile Ciciliano convoca l’Unità di Crisi.
Una potente ma profonda scossa di terremoto ha svegliato bruscamente la popolazione del Meridione nel cuore della notte, attivando immediatamente la macchina della Protezione Civile nazionale.
L’evento sismico, registrato con precisione dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), è avvenuto poco dopo la mezzanotte, alle ore 00:04 di oggi.
La magnitudo stimata è pari a 6.1 della scala Richter, un valore decisamente elevato, localizzato al largo della Costa Calabra nord-occidentale, in provincia di Cosenza.
Dinamica dell’evento e localizzazione
I dati tecnici elaborati dalla sala sismica dell’INGV di Roma delineano i dettagli geologici della scossa. Le coordinate posizionano il punto di origine in mare aperto, nel Tirreno meridionale, a circa 22 chilometri di distanza da Belmonte Calabro (Cosenza).
Il fattore determinante che ha evitato una catastrofe è la profondità della frattura geologica, individuata a ben 250 chilometri sotto il livello del mare.
La notevole profondità ha fatto sì che la grande energia sprigionata dal sisma venisse fortemente attenuata e smorzata durante la risalita verso la crosta terrestre, riducendo drasticamente l’accelerazione del suolo in superficie.
Percezione della popolazione e mobilitazione dei soccorsi
Nonostante l’assenza di danni strutturali, la propagazione delle onde sismiche ha interessato un’area geografica vastissima. La scossa è stata avvertita nitidamente lungo tutta la fascia tirrenica calabrese (in particolare a Cosenza, Amantea, Belmonte Calabro e San Lucido) e in gran parte del Sud Italia, con centinaia di segnalazioni giunte ai centralini da Palermo fino a Bari.
I controlli a tappeto avviati nella notte dai Vigili del Fuoco e dalle forze dell’ordine non hanno evidenziato crolli, lesioni ai palazzi o criticità sulle reti infrastrutturali (strade, ferrovie, reti elettriche e idriche).