Fuorigrotta: turista a Napoli per un matrimonio muore stroncato da un infarto
Il malore improvviso in via Veniero dopo aver mangiato un gelato. Rianimato in strada da due passanti, è andato nuovamente in arresto cardiaco all'interno dell'ambulanza.
Fuorigrotta: turista a Napoli per un matrimonio muore stroncato da un infarto. Il malore improvviso in via Veniero dopo aver mangiato un gelato. Rianimato in strada da due passanti, è andato nuovamente in arresto cardiaco all’interno dell’ambulanza.
Una drammatica fatalità ha trasformato un giorno di festa in tragedia a Napoli. Un turista del Nord Italia, giunto in città per partecipare al matrimonio di un parente, è deceduto a causa di un doppio, consecutivo arresto cardiaco che lo ha colto nel quartiere di Fuorigrotta.
Il dramma si è consumato sotto gli occhi dei passanti in via Veniero, a pochi passi dallo stadio Diego Armando Maradona.
Il primo malore e il soccorso dei passanti
Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava passeggiando nel quartiere occidentale quando si è accasciato improvvisamente al suolo. La persona che lo accompagnava ha riferito che il cinquantenne aveva appena finito di mangiare un gelato quando ha avvertito il malore.
È stata categoricamente esclusa l’ipotesi di uno shock anafilattico, poiché l’accompagnatore ha negato che l’uomo soffrisse di particolari allergie alimentari.
Subito dopo il crollo, due passanti si sono fiondati sulla vittima praticando tempestivamente le manovre di rianimazione cardio-polmonare. Grazie al loro intervento, l’uomo aveva ripreso conoscenza proprio all’arrivo dei sanitari del 118.
Il secondo attacco fatale in ambulanza
Il personale medico ha caricato d’urgenza il paziente a bordo del mezzo di soccorso per dirigersi verso l’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, il presidio ospedaliero più vicino e attrezzato per i codici rossi con imminente pericolo di vita.
Durante il brevissimo percorso in ambulanza, il cuore dell’uomo ha smesso nuovamente di battere. I medici a bordo hanno ricominciato immediatamente i massaggi cardiaci e le procedure di defibrillazione.
Le manovre d’emergenza sono proseguite senza sosta anche durante l’accettazione al pronto soccorso e il successivo trasferimento nel reparto di rianimazione e terapia intensiva.
Purtroppo, questa volta il quadro clinico era ormai compromesso e i medici della struttura sanitaria napoletana hanno dovuto constatarne il decesso.