Giallo risolto dopo 16 anni nel Barese: arrestato il presunto killer di Raffaele Pirro, incastrato dalla rete della droga

Svolta dei Carabinieri e della DDA sul cold case del 2010. L'imprenditore edile, estraneo alla criminalità, fu freddato con un colpo alla testa sulla Statale 100

Redazione
Giallo risolto dopo 16 anni nel Barese: arrestato il presunto killer di Raffaele Pirro, incastrato dalla rete della droga
repertorio

Giallo risolto dopo 16 anni nel Barese: arrestato il presunto killer di Raffaele Pirro, incastrato dalla rete della droga. Svolta dei Carabinieri e della DDA sul cold case del 2010. L’imprenditore edile, estraneo alla criminalità, fu freddato con un colpo alla testa sulla Statale 100.

Una risposta della giustizia arrivata a distanza di ben sedici anni da un efferato delitto che aveva scosso l’hinterland barese. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA), hanno fatto luce sull’omicidio di Raffaele Pirro, l’imprenditore edile di 73 anni inseguito e giustiziato con un colpo di pistola alla testa, il cui cadavere venne poi abbandonato in una piazzola di sosta lungo la Strada Statale 100, nel territorio di Capurso.

L’operazione si è concretizzata nelle prime ore di oggi, mercoledì 8 luglio 2026, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bari, che ha portato all’arresto di cinque persone.

L’esecutore materiale e la vittima innocente

Le indagini, mai interrotte e alimentate negli anni da riscontri tecnologici e dichiarazioni incrociate, hanno permesso di isolare le responsabilità penali dei soggetti coinvolti.

Uno dei cinque arrestati è gravemente indiziato di essere l’esecutore materiale del delitto. Deve rispondere dei reati di omicidio volontario premeditato, detenzione e porto abusivo di armi da fuoco.

Gli inquirenti hanno ribadito la totale estraneità di Raffaele Pirro a contesti malavitosi o legami con la criminalità organizzata. Il pensionato e costruttore fu vittima di un vero e proprio agguato stradale le cui motivazioni profonde sono ora al vaglio del processo.

Il canale della droga: smantellato il cartello di Altamura

Il vero colpo di scena dell’inchiesta della DDA risiede nel filone investigativo parallelo. Scavando attorno ai contatti e ai movimenti del presunto assassino, i militari dell’Arma sono riusciti a incappare in una fitta rete di spaccio radicata nella provincia.

Gli altri quattro indagati destinatari della misura cautelare sono infatti considerati i componenti di un gruppo criminale specializzato nel traffico illecito di sostanze stupefacenti, attivo in particolare nella piazza di Altamura.

L’associazione era dedita al taglio e al piazzamento di ingenti quantitativi di droga, principalmente cocaina. I flussi di denaro e le intercettazioni telefoniche ed ambientali legate a questo secondo business hanno fornito gli elementi decisivi per chiudere il cerchio anche sul cold case del 2010.

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