Giornata della Marina Militare, ricorrenza dal profondo significato storico

Redazione
Giornata della Marina Militare, ricorrenza dal profondo significato storico
repertorio

Oggi, mercoledì 10 giugno 2026, l’Italia celebra la Giornata della Marina Militare. Non si tratta di una data scelta a caso, ma di una ricorrenza dal profondo significato storico, legata a una delle imprese navali più audaci e celebri della Prima Guerra Mondiale: l’Impresa di Premuda.

Il significato storico: 10 giugno 1918

La festa commemora l’azione eroica compiuta all’alba del 10 giugno 1918 dal comandante Luigi Rizzo. Al comando di due piccoli MAS (motoscafi armati siluranti), il MAS 15 e il MAS 21, Rizzo e i suoi uomini intercettarono al largo dell’isola dalmata di Premuda una potente squadra navale austro-ungarica.

Con un’azione fulminea e di straordinario coraggio, il MAS 15 riuscì a silurare e ad affondare la corazzata d’alto mare SMS Szent István (Santo Stefano), ammiraglia della flotta nemica.

Questo trionfo non solo stroncò sul nascere una pericolosa offensiva austriaca diretta contro lo sbarramento del Canale d’Otranto, ma modificò radicalmente i rapporti di forza nell’Adriatico, segnando di fatto la fine delle operazioni navali della Grande Guerra.

L’istituzione della ricorrenza

L’istituzione formale di questa giornata ha un percorso storico preciso. Fu celebrata per la prima volta nel 1939, anno in cui ogni forza armata ebbe l’opportunità di scegliere la propria festa (la Marina scelse il 10 giugno proprio in onore di Premuda).

In quell’occasione, le bandiere di guerra delle forze navali vennero solennemente depositate all’Altare della Patria a Roma. Dal 1945 al 1949 la ricorrenza fu temporaneamente spostata al 4 dicembre (giorno di Santa Barbara, patrona dei marinai).

Nel 1950, accogliendo l’accorato desiderio dei marinai e dei reduci, il governo italiano ripristinò ufficialmente la data del 10 giugno come giornata celebrativa della Marina Militare.

Le celebrazioni e le tradizioni

Ogni anno, il 10 giugno viene onorato con cerimonie solenni in tutte le basi navali, a bordo delle unità in porto e nei teatri operativi internazionali dove i marinai italiani sono impegnati in missioni di pace e sicurezza.

Presso la città ospite delle celebrazioni principali (spesso una delle grandi città di mare o basi storiche come La Spezia, Taranto, Brindisi, Venezia o Ancona), alla presenza delle massime cariche dello Stato, avviene il solenne ammainabandiera, sfilano i reparti d’onore e vengono conferite le medaglie al valore.

Un momento di profonda commozione è la deposizione delle corone d’alloro nei monumenti ai Caduti del Mare, per ricordare tutti i marinai che hanno sacrificato la vita per la Patria.

Tradizionalmente, in occasione di questa settimana di festeggiamenti, la Marina Militare permette ai cittadini e agli appassionati di salire a bordo di alcune delle sue unità più importanti e tecnologiche (comprese, quando disponibili nei porti nazionali, le grandi navi scuola come l’Amerigo Vespucci o la Palinuro).

La Giornata della Marina Militare rappresenta l’occasione per celebrare non solo la gloriosa storia marittima della nazione, ma anche il lavoro quotidiano degli uomini e delle donne in divisa bianca, impegnati nella sorveglianza dei mari, nel soccorso umanitario, nella salvaguardia dell’ambiente marino e nella difesa degli interessi strategici ed economici dell’Italia nel mondo.

Maria Laudando

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