Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni: storia, significato e le sfide per la tutela delle comunità native
Ricorrenza istituita dall'ONU per la difesa dei diritti, delle culture e delle terre ancestrali
Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni: storia, significato e le sfide per la tutela delle comunità native. Ricorrenza istituita dall’ONU per la difesa dei diritti, delle culture e delle terre ancestrali.
La Giornata Internazionale dei Popoli Indigeni (International Day of the World’s Indigenous Peoples) si celebra ogni anno il 9 agosto.
Proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1994, la data commemora il giorno del primo incontro del Gruppo di lavoro ONU sulle popolazioni indigene, tenutosi a Ginevra nel 1982.
Chi sono e perché è fondamentale tutelarli
Si stima che nel mondo vi siano oltre 476 milioni di persone indigene distribuite in più di 90 Paesi, appartenenti a circa 5.000 culture e gruppi etnici differenti.
Pur rappresentando meno del 6% della popolazione mondiale, le comunità native custodiscono oltre l’80% della biodiversità residua del pianeta grazie a pratiche di gestione del territorio sostenibili e millenarie.
Custodiscono la stragrande maggioranza delle lingue parlate sulla Terra, molte delle quali a grave rischio di estinzione.
Le principali sfide e gli obiettivi dell’ONU
Nonostante la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Diritti dei Popoli Indigeni adottata nel 2007, queste comunità affrontano ancora minacce gravissime.
Minacce costanti derivanti da deforestazione, estrazioni minerarie e occupazione illecita delle terre ancestrali. Discriminazioni sistemiche, ostacoli nell’accesso a sanità e istruzione e tassi elevati di povertà.
Riconoscimento del ruolo delle donne e dei giovani indigeni nella trasmissione delle conoscenze e nella lotta ai cambiamenti climatici.