Giornata mondiale contro la schiavitù infantile
Nel nome di Iqbal Masih La scelta di questa data non è casuale, ma onora il sacrificio di un piccolo grande eroe
Giornata mondiale contro la schiavitù infantile. Nel nome di Iqbal Masih La scelta di questa data non è casuale, ma onora il sacrificio di un piccolo grande eroe.
Oggi si celebra la Giornata mondiale contro la schiavitù infantile, una ricorrenza che non è solo una data simbolica, ma un grido di giustizia per i 160 milioni di bambini che, ancora oggi, sono privati dell’infanzia.
Iqbal Masih, un bambino pakistano venduto dal padre a un fabbricante di tappeti per soli 12 dollari. Iqbal visse incatenato a un telaio per anni, finché a 10 anni riuscì a fuggire e divenne un simbolo della lotta contro lo sfruttamento minorile.
Iqbal fu assassinato il 16 aprile 1995, a soli 12 anni, proprio per il suo attivismo. La sua morte ha dato vita a un movimento internazionale che oggi, nel 2026, continua a lottare affinché nessun bambino debba più conoscere catene o telai.
La situazione nel 2026: tra progresso e nuove ombre
Nonostante gli sforzi internazionali i dati globali restano allarmanti. Quasi 1 bambino su 10 nel mondo è coinvolto nel lavoro minorile. Circa la metà di questi svolge lavori pericolosi che mettono a rischio la salute e la sicurezza.
Le crisi geopolitiche attuali e i cambiamenti climatici stanno spingendo sempre più famiglie verso la povertà estrema, aumentando il rischio che i minori vengano venduti o costretti al lavoro forzato.
Mentre l’allerta gialla flagella ancora Abruzzo, Molise, Calabria e Sicilia, molte scuole italiane dedicheranno un minuto di silenzio o momenti di riflessione alla figura di Iqbal Masih. È una pioggia, quella di oggi, che sembra voler lavare via l’indifferenza.
Maria Laudando