Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT+: le piazze d’Italia e del mondo sfilano tra conquiste e nuove rivendicazioni
Ricorrenza, il 28 giugno si celebra l'anniversario della rivolta di Stonewall del 1969
Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT+: le piazze d’Italia e del mondo sfilano tra conquiste e nuove rivendicazioni. Ricorrenza, il 28 giugno si celebra l’anniversario della rivolta di Stonewall del 1969
La Giornata Mondiale dell’Orgoglio LGBT+ (o International LGBTQIA+ Pride Day) si celebra a livello internazionale proprio oggi, il 28 giugno.
Non si tratta di una data casuale, ma del momento più simbolico di tutto il Pride Month (il mese dell’orgoglio), scelto per ricordare l’evento che ha dato ufficialmente inizio al movimento di liberazione e rivendicazione dei diritti civili queer nel mondo.
Le origini: perché il 28 giugno?
La ricorrenza commemora i Moti di Stonewall, scoppiati a New York all’alba del 28 giugno 1969. In quegli anni, le irruzioni della polizia nei locali frequentati dalla comunità omosessuale e transgender erano la norma, caratterizzate da violenze, schedature e arresti arbitrari.
Quella notte, durante l’ennesima retata nel bar Stonewall Inn (in Christopher Street, nel Greenwich Village), i clienti decisero di non subire passivamente.
Guidata da figure iconiche della prima linea — tra cui le attiviste trans e drag queen di colore Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson — la folla si ribellò, dando vita a giorni di scontri e manifestazioni spontanee.
Esattamente un anno dopo, il 28 giugno 1970, si tennero a New York, Los Angeles e Chicago le prime storiche marce della sfilata dell’orgoglio (allora chiamata Christopher Street Liberation Day), per trasformare il ricordo di una violenza subita in una pubblica rivendicazione di dignità, visibilità ed uguaglianza.
L’evoluzione del Pride in Italia
Il cammino del movimento italiano ha radici profonde che si intrecciano con eventi chiave della nostra storia civile. La prima protesta pubblica in Italia avviene il 5 aprile del 1972, quando un gruppo di attivisti del F.U.O.R.I. (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano) contesta duramente un congresso internazionale di sessuologia che trattava l’omosessualità come una “devianza da curare”.
Sulla scia della tragica uccisione di due giovani a Giarre l’anno prima, nasce a Palermo nel 1981 il primo nucleo di Arcigay, e il 28 giugno 1981 si svolge a Villa Giulia la prima “Festa dell’orgoglio omosessuale” nel Sud Italia.
Si tiene, poi, nel 1994, nella Capitale il primo Pride nazionale ufficiale, organizzato tra gli altri da Imma Battaglia e Vladimir Luxuria, che vede scendere in piazza oltre diecimila persone.
Sebbene oggi le parate dell’Onda Pride (che attraversano decine di città italiane da maggio a settembre) siano vissute come manifestazioni festive, colorate e aperte a tutta la cittadinanza, la giornata del 28 giugno mantiene intatta la sua natura profondamente politica di protesta contro le discriminazioni, la violenza di genere e per la richiesta di una piena uguaglianza formale e sostanziale davanti alla legge.
Maria Laudando