Giuseppe Pampo azzannato e ucciso da due rottweiler
E' successo nel Salento, nelle campagne tra Nardò e Leverano. L'uomo stava raccogliendo frutta nel suo terreno
Giuseppe Pampo azzannato e ucciso da due rottweiler. E’ successo nel Salento, nelle campagne tra Nardò e Leverano. L’uomo stava raccogliendo frutta nel suo terreno.
Un’immane tragedia ha sconvolto il Salento nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 19 agosto 2026. Giuseppe Pampo, un anziano di 72 anni originario di Leverano (Lecce), è stato aggredito ed ucciso da due cani di razza rottweiler mentre si trovava all’interno di un terreno agricolo di sua proprietà in località Salmenta, nelle campagne di Nardò.
L’uomo si era recato nel proprio podere per raccogliere della frutta quando è stato sorpreso e azzannato dagli animali.
La drammatica scoperta ed il tentativo di soccorso
A fare la macabra scoperta sono stati i familiari, il figlio e il nipote, allarmati dal mancato rientro dell’anziano per il pranzo. Giunti sul posto per cercarlo, i due si sono trovati di fronte a una scena agghiacciante, con i rottweiler che stavano ancora infierendo sul corpo ormai privo di vita del 72enne.
Nel tentativo disperato di prestare soccorso e scacciare i cani, anche i due parenti hanno rischiato di essere azzannati, riuscendo a porsi in salvo prima di lanciare l’allarme.
Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118 ed i Carabinieri della Stazione di Nardò. Per il pensionato, purtroppo, i medici hanno potuto soltanto constatare il decesso a causa delle terribili ferite riportate.
Le indagini per individuare i proprietari dei cani
I Carabinieri hanno avviato tutti gli accertamenti d’intesa con la Procura della Repubblica di Lecce. Secondo le prime ricostruzioni, i due rottweiler sarebbero scappati da un’abitazione o da una proprietà recintata della zona prima di penetrare nel terreno della vittima.
Il corpo di Giuseppe Pampo è stato trasferito alla camera mortuaria dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i necessari esami medico-legali.
Gli animali e l’eventuale area di provenienza sono al centro delle verifiche per identificare i proprietari, che rischiano l’incriminazione per omessa custodia e omicidio colposo.