Guidonia: l’ultimo saluto al brigadiere Palo

Ieri i funerali del militare dei Carabinieri scomparso un mese fa a causa di una malattia improvvisa. Il commosso ricordo di Guido Crosetto: «Aveva rinunciato alla pensione per restare al mio fianco»

Redazione
Guidonia: l’ultimo saluto al brigadiere Palo
Fidelfranco Palo

Guidonia: l’ultimo saluto al brigadiere Palo. Ieri i funerali del militare dei Carabinieri scomparso un mese fa a causa di una malattia improvvisa. Il commosso ricordo di Guido Crosetto: «Aveva rinunciato alla pensione per restare al mio fianco»

Un dolore profondo, condiviso tra le istituzioni e gli affetti più cari, ha accompagnato ieri, 13 ottobre, i funerali del brigadiere dei Carabinieri Fidelfranco Palo, da tutti conosciuto semplicemente come «Franco».

Il militare, da quattro anni in servizio nella scorta del ministro della Difesa Guido Crosetto, si è spento un mese fa a causa di un male improvviso e devastante, lasciando la moglie Marcella e i figli Gerardo e Valeria.

Il ricordo del ministro: «Doveva andare in pensione, ma è voluto rimanere»

A tratteggiare la figura del brigadiere è stato lo stesso ministro Crosetto con un messaggio pubblico carico di commozione, che testimonia un legame andato ben oltre il rigoroso dovere professionale.

Palo avrebbe infatti potuto congedarsi già da qualche mese, ma aveva preferito continuare il suo servizio: «Mi disse: “Se vuole io resto finché rimane lei…”. E rimase», ha rivelato Crosetto, parlando di un destino «che gli ha presentato un conto ingiusto ed assurdo».

«Per me, per mia moglie e per i miei figli, come per i suoi colleghi, era ormai una persona di famiglia», ha proseguito il ministro. «Parlava pochissimo ed era schivo per natura, ma presente, attento, rispettoso e gentile. Parlava con gli occhi e guardandolo ne percepivi la bontà, la disponibilità e la purezza».

La promessa ai familiari

Oltre alla devozione per l’Arma dei Carabinieri, servita con immutata serietà, dignità e spirito di sacrificio, al centro della vita di Franco Palo c’erano la famiglia e l’orgoglio per i propri figli.

Il ministro della Difesa ha voluto concludere il suo ricordo con un ringraziamento e un solenne impegno rivolto proprio ai congiunti del brigadiere: «Parta tranquillo perché la Sua famiglia, che era la Sua priorità, se servirà, sarà la nostra. Grazie per tutto ciò che è stato. A Dio, Franco, ci mancherà».

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