Il Premio “Fernand Braudel” 2026 al poeta e critico Vincenzo Guarracino: un baluardo di identità e resilienza culturale
V Edizione del riconoscimento di "Ambiente e Cultura Mediterranea"
Il Premio “Fernand Braudel” 2026 al poeta e critico Vincenzo Guarracino: un baluardo di identità e resilienza culturale. V Edizione del riconoscimento di “Ambiente e Cultura Mediterranea”.
l prestigioso Premio di Cultura Mediterranea “Fernand Braudel” (V Edizione) è stato conferito quest’anno a Vincenzo Guarracino, autorevole figura di poeta, critico letterario e d’arte, traduttore e saggista.
Istituito dall’associazione Ambiente e Cultura Mediterranea, il riconoscimento celebra non solo una carriera d’eccellenza, ma si erge a custode di un canone eterno e fecondo, radice profonda della filosofia, delle arti e della tragedia occidentale.
I pilastri del Premio: un modello contro l’effimero
Nato per valorizzare le personalità che si distinguono per studi e ricerche dedicati alla mediterraneità, il riconoscimento si articola in dimensioni dal forte valore simbolico e culturale:
Cadenza e substantia: Il momento del pensiero e della riflessione profonda, assegnato annualmente a chi indaga l’anima della cultura mediterranea.
La forma materica (in re): La consegna di un’opera d’arte legata all’immaginario del Mare Nostrum, accompagnata dalla pergamena ufficiale.
Resilienza e identità: In un’epoca dominata dalla fugacità e dal consumo rapido, il Premio si configura come un baluardo contro l’effimero, unendo la forza duratura della tradizione all’elogio del coraggio di credere in un mondo fondato sui valori etici e storici del Mediterraneo.
Profilo dell’insignito: Vincenzo Guarracino
Nato a Ceraso (Salerno) nel 1948 e residente a Como, Vincenzo Guarracino vanta un percorso intellettuale vastissimo e poliedrico:
Poesia e Prosa: Tra le sue raccolte poetiche figurano Una visione elementare, Nel nome del Padre, Ballate di attese e di nulla, L’Angelo e il Tempo e altri poemetti e il recente Fiori e altri incanti.
Saggistica e Curatele: Ha legato profondamente il suo nome agli studi leopardiani e verghiani, curando importanti edizioni critiche (tra cui I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, lo zibaldone e i carteggi di Giacomo Leopardi) e volumi dedicati ad Antonio Ranieri, Vittorio Imbriani e Carlo Dossi, oltre a imponenti antologie della poesia italiana.
Traduzioni: Di altissimo profilo la sua attività di traduttore dei lirici greci, dei poeti latini (Catullo, Parmenide), dei Carmi aurei di Pitagora, dei Canti spirituali di Ildegarda di Bingen e dei poeti cristiani dei primi secoli.
Critica d’arte e biografie: Ha firmato monografie dedicate a importanti artisti (Luca Crippa, Giorgio Larocchi, Valerio Gaeti) e a figure intellettuali e letterarie come Roberto Sanesi, Gilberto Finzi e Curzia Ferrari.
Fondatore e membro di giurie di prestigiosi premi letterari nazionali (tra cui Camaiore, PontedilegnoPoesia, San Pellegrino), Guarracino collabora stabilmente con quotidiani e riviste letterarie (Avvenire, L’Osservatore Romano, L’Immaginazione), confermando una vita spesa al servizio della parola, della conoscenza e del dialogo tra le grandi matrici della civiltà europea.
Italo Abate