Imola: muore l’operaio caduto dal tetto. Sindacati proclamano sciopero generale

Il cinquantacinquenne era dipendente di una ditta esterna di manutenzione. Il cordoglio del sindaco Panieri

Redazione
Imola: muore l’operaio caduto dal tetto. Sindacati proclamano sciopero generale
Umberto Ravagnani

Imola: muore l’operaio caduto dal tetto. Sindacati proclamano sciopero generale. Il cordoglio del sindaco Panieri.

Una nuova, tragica morte bianca sconvolge il territorio imolese e riaccende con forza la protesta dei lavoratori. Si è spento lunedì 22 giugno 2026, all’ospedale Maggiore di Bologna, Umberto Ravagnani, l’operaio di 55 anni originario di Crevalcore e residente a Faenza, precipitato giovedì scorso dal tetto di uno stabilimento meccanico in via Serraglio a Imola.

Le ferite riportate nel violentissimo impatto al suolo si sono rivelate fatali, trasformando l’infortunio nell’ennesimo dramma sul lavoro e scatenando l’immediata mobilitazione dei sindacati.

L’incidente in quota e l’agonia in ospedale

Il drammatico infortunio si era consumato nella giornata di giovedì 18 giugno, durante alcuni interventi strutturali. L’operaio si trovava sul tetto dell’azienda meccanica per conto di una ditta esterna incaricata dei lavori di ristrutturazione della copertura, quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, ha perso l’equilibrio precipitando nel vuoto.

Soccorso immediatamente dai colleghi e dai sanitari del 118, l’uomo era stato trasferito d’urgenza in codice rosso all’ospedale Maggiore di Bologna. Nonostante i tentativi disperati dei medici di stabilizzare i gravissimi traumi cranici e spinali, il quadro clinico è precipitato ieri fino al decesso.

La reazione dei sindacati: sciopero di 8 ore venerdì

La notizia del decesso ha scatenato la dura reazione delle sigle sindacali metalmeccaniche Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil, che hanno proclamato unitariamente otto ore di sciopero generale per venerdì 26 giugno 2026:

Dalle ore 9:00 alle 11:00 di venerdì si terrà una manifestazione dei lavoratori nei pressi della rotonda tra via Serraglio e via Romagnoli, a ridosso del luogo della tragedia.

I rappresentanti sindacali Marco Valentini, Massimo Mazzeo e Giuseppe Rago hanno espresso totale solidarietà alla famiglia della vittima, attaccando il sistema produttivo.

«La sicurezza è trattata come un costo o una variabile della produttività, anziché come una priorità assoluta. Non si tratta di fatalità, ma di un sistema che necessita di una svolta radicale nei controlli, nella formazione e nel blocco della catena dei subappalti, che spesso frammenta le responsabilità e indebolisce le tutele».

Anche il sindaco di Imola, Marco Panieri, è intervenuto esprimendo il profondo cordoglio della città alla famiglia e ai colleghi del cinquantacinquenne, ribadendo l’urgenza di un tavolo comune per fermare la scia di sangue nei cantieri.

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