Imprenditore sfida la pandemia e apre dodici ristoranti

Rino Mini, patron dello storico marchio di acqua minerale 'Galvanina', ha deciso di dare vita a una nuova catena di nome 'Baker Eat
di  Redazione
2 mesi fa - 2 Maggio 2021

Imprenditore sfida la pandemia e apre dodici ristoranti. C’è un imprenditore riminese, Rino Mini, che, nonostante la pandemia e le limitazioni ancora attive, ha deciso di investire 12 milioni di euro per aprire 12 nuovi ristoranti creando una nuova catena dal nome ‘Baker_Eat’.

Già patron dello storico brand di acqua minerale ‘Galvanina’, Mini è pronto a questo maxi-investimento. Un segnale di fiducia e di ripresa che garantirà la creazione di almeno 250 nuovi posti di lavoro.

“Effettivamente – spiega – l’impegno è consistente sia dal punto di vista imprenditoriale, che strettamente finanziario”. “Abbiamo pensato di aprire – aggiunge Mini – anche una vera e propria ‘Accademia Ferramenta’.

Educazione al lavoro

Lo scopo è la formazione professionale del personale addetto al servizio di cucina, di bar-caffetteria e di sala. Oggi sono di fondamentale importanza l’educazione al lavoro e il training di giovani che vogliano affacciarsi con serietà e passione al mondo della ristorazione.

Occorrono competenze certe, disciplina, buoni insegnamenti, pratica. Per questo l’Accademia sarà una sorta di college, un convitto obbligatorio sia per i romagnoli, che per i forestieri, proprio allo scopo di far vivere pienamente l’esperienza formativa”.

Il ‘fil rouge’ che accomunerà i 12 locali è il concept di ‘Bakery Americana’, con una nota di ‘Boulangerie francese’, ma il tutto in puro stile italiano dove, a fare da collettore al network, saranno le farine prodotte da grani antichi e, quando possibile, autoctoni.

I punti cardine della formula

Sarà “una formula di ristorazione – racconta Mini – che ruoterà attorno ad alcuni punti cardine per me fondamentali. La nostra proverbiale creatività tutta romagnola, che ha fatto scuola nel mondo, capace di innestare le novità anche sui ceppi ideologici più tradizionali.

La valorizzazione, inoltre, del nostro saper fare le cose con la generosità che contraddistingue la nostra gente; il rispetto rigoroso per i prodotti del nostro territorio e per le sue straordinarie biodiversità”.

Il cibo di qualità, è spiegato, sarà “il nostro più efficace vaccino anti covid e il più convincente mezzo di divulgazione. Sono coinvolte città romagnole (oltre a Rimini e Sant’Arcangelo di Romagna, Ravenna, Forlì, Cesena, Savignano, Cesenatico, Riccione, Cattolica) ed emiliane (Bologna, Modena, Parma).

Qui, le dodici strutture ristoratrici offriranno il piacere del buon pane abbinato a una cucina di spessore a prezzi popolari; così da diventare più accogliente e accessibile per gran parte della popolazione.

Ogni locale, collocato in posizione centrale, sarà servito da navette elettriche ed ecologiche gratuite, per facilitare non solo l’arrivo dei clienti, ma persino per il trasporto di eventuali pacchi e merci acquistate dai nostri ospiti nei negozi dei centri storici, prima o dopo – conclude Mini – la sosta nel ristorante”. (Fonte agi.it)

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