Incendio a Milano, muore 84enne disabile. L’ombra del dolo: i vicini accusano un residente
Tragedia nel quartiere Vigentino-Ripamonti: fiamme in una palazzina Aler
Incendio a Milano, muore 84enne disabile. L’ombra del dolo: i vicini accusano un residente. Tragedia nel quartiere Vigentino-Ripamonti: fiamme in una palazzina Aler.
Una tragica mattinata di paura e dolore ha sconvolto la periferia sud-est di Milano. Rosalba Persico, 84 anni e con problemi di deambulazione, ha perso la vita all’interno del suo appartamento al secondo piano di uno stabile Aler in via Bottoni 16, divorato da un violento incendio.
Le fiamme e il fumo denso si sono diffusi rapidamente nella scala D dell’edificio di cinque piani, costringendo i Vigili del Fuoco, giunti tempestivamente sul posto, a evacuare con urgenza tutti i residenti.
I soccorritori sono riusciti a estrarre la donna dall’abitazione avvolta dal rogo, ma ogni tentativo di rianimarla da parte del personale del 118 si è purtroppo rivelato vano.
L’identità della vittima è stata confermata poco dopo grazie a una bolletta rinvenuta tra le masserizie. Nell’incendio sono rimaste intossicate o ferite in modo lieve altre cinque persone, prontamente assistite dai sanitari.
“Ho aperto la porta e c’era fumo dappertutto, ho visto la morte in faccia“, ha raccontato un residente novantenne sotto shock, esprimendo il terrore provato dagli inquilini mentre le rampe di scale venivano invase dall’oscurità e dalla fuliggine.
La rabbia del quartiere e i sospetti su un vicino
Oltre al dolore, tra gli sfollati radunati nei pressi del parco della Vettabbia serpeggia una forte rabbia. Diversi vicini di casa accusano apertamente un cinquantenne residente nello stesso palazzo, ritenuto responsabile del rogo.
Secondo le testimonianze della zona, l’uomo si sarebbe già reso protagonista in passato di episodi molesti e atti vandalici, dal lancio di oggetti dalle finestre ai danneggiamenti alle auto, fino all’incendio di cassonetti della spazzatura.
“Sappiamo tutti che è stato lui, ce lo aspettavamo“, hanno urlato con rabbia alcuni residenti durante i momenti concitati dell’evacuazione. L’uomo è stato momentaneamente bloccato dagli stessi vicini in attesa delle forze dell’ordine.
Al momento non è stata formulata alcuna ipotesi formale di reato a suo carico: gli agenti della Polizia di Stato e gli esperti del NIAB (Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi e Civili dei Vigili del Fuoco) stanno effettuando accurati rilievi per stabilire l’origine delle fiamme.
Le indagini puntano a chiarire la natura dei rapporti tra il sospettato e la vittima, eventuali trascorsi e se l’uomo fosse seguito da strutture sanitarie per disturbi di natura psicologica.