Incendio devasta la frazione di Fraviano a Vermiglio: divorati tre edifici e il tetto della chiesa

Inferno di fuoco nella notte in Val di Sole: il rogo sarebbe partito da un fienile propagandosi ai tetti in legno. Danni milionari nel centro storico

Redazione
Incendio devasta la frazione di Fraviano a Vermiglio: divorati tre edifici e il tetto della chiesa
L'incendio

Incendio devasta la frazione di Fraviano a Vermiglio: divorati tre edifici e il tetto della chiesa. Inferno di fuoco nella notte in Val di Sole: il rogo sarebbe partito da un fienile propagandosi ai tetti in legno. Danni milionari nel centro storico.

Un rogo spaventoso e distruttivo ha flagellato nel cuore della notte il Trentino, mandando in fumo una parte significativa del patrimonio storico e residenziale di una comunità.

Intorno alle ore 1:00 di oggi, venerdì 3 luglio 2026, un incendio di proporzioni vastissime è divampato a Fraviano, frazione del comune di Vermiglio, in alta Val di Sole (Trento).

Il bilancio finale della devastazione è pesantissimo, con danni strutturali stimati già in svariati milioni di euro. Le fiamme hanno aggredito in sequenza tre abitazioni private, un casolare agricolo, l’intera copertura della storica chiesa di Santo Stefano e una porzione del tetto del campanile adiacente.

L’innesco nel fienile e la propagazione rapida

Le prime ricostruzioni effettuate dai tecnici del corpo permanente dei Vigili del Fuoco collegano l’origine del disastro a una specifica area rurale del centro storico.

L’incendio sarebbe scaturito dall’interno di un fienile privato per cause che sono tuttora oggetto di accertamento. Alimentato dai solai in legno delle vecchie case contigue e dalle forti correnti d’aria della valle, il fuoco si è propagato a macchia d’olio in pochissimi minuti, creando un fronte di fiamme alto diversi metri visibile a chilometri di distanza.

Fortunatamente non si registrano feriti o intossicati tra i residenti, ma quattro persone sono rimaste sfollate e hanno dovuto abbandonare d’urgenza i propri appartamenti invasi dal fumo.

Una mobilitazione straordinaria: 200 pompieri in azione

La gravità dello scenario ha spinto la centrale unica dell’emergenza a disporre il massimo livello di allerta per i corpi della zona. Per tutta la notte hanno operato sul posto oltre 200 vigili del fuoco volontari provenienti da tutti i distretti della Val di Sole e della Val di Non, coadiuvati dal nucleo permanente di Trento dotato di autoscale e autobotti.

I pompieri hanno lottato corpo a corpo contro il fuoco per circoscrivere l’incendio, riuscendo a salvare dal crollo i muri portanti della chiesa e delle case attigue. Attualmente sono ancora in corso le delicate operazioni di smassamento dei detriti e bonifica dei focolai latenti, propedeutiche ai sopralluoghi della Polizia Scientifica.

Il commento del presidente Maurizio Fugatti

Sul posto, per verificare l’entità dei danni e coordinare l’assistenza logistica agli sfollati, si sono attivati i vertici della Provincia Autonoma di Trento. Il governatore Maurizio Fugatti ha rilasciato una nota ufficiale per esprimere il proprio cordoglio e garantire il supporto finanziario per la ricostruzione.

«Quella vissuta a Fraviano è stata una notte molto difficile. Desidero esprimere la mia vicinanza ai cittadini e ringraziare le centinaia di operatori che, con professionalità e straordinario senso del dovere, hanno lavorato senza sosta per proteggere le persone e l’abitato. La Provincia continuerà a monitorare la situazione, garantendo il proprio sostegno alla comunità per affrontare le conseguenze dell’incendio».

I rilievi investigativi per accertare se l’innesco all’interno del fienile sia stato provocato da un corto circuito elettrico o da un fenomeno di autocombustione del fieno stoccato inizieranno non appena l’area sarà dichiarata accessibile e sicura dalle squadre di soccorso.

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