Incidente Autostrada A1: muore Pietro Bellato dopo due giorni di agonia
Il 25enne di Montegrotto non ce l'ha fatta dopo l'incidente a Sinalunga. Fatali le bobine d'acciaio perse da un camion. Grave la fidanzata. Il sindaco Mortandello: «Una ferita che lascia il segno»
Incidente Autostrada A1: muore Pietro Bellato dopo due giorni di agonia. Il 25enne di Montegrotto non ce l’ha fatta dopo l’incidente a Sinalunga. Fatali le bobine d’acciaio perse da un camion. Grave la fidanzata. Il sindaco Mortandello: «Una ferita che lascia il segno».
La notizia della morte di Pietro Bellato, 25 anni, avvenuta dopo due giorni di agonia all’ospedale di Siena, trasforma questo vigilia di maggio in un momento di lutto profondo per la comunità di Montegrotto Terme, in provincia di Padova.
Un incidente “assurdo” e devastante
La dinamica del sinistro, avvenuto martedì pomeriggio in provincia di Siena, lascia senza parole per la sua tragica fatalità. Un camion che viaggiava in direzione Sud ha perso alcune pesanti bobine che, scavalcando o sfondando le protezioni, sono piombate sulla corsia opposta proprio mentre transitava l’auto della giovane coppia.
Pietro Bellato ha lottato per due giorni nel reparto di rianimazione di Siena. Le ferite riportate nello schianto, che ha letteralmente sbriciolato l’abitacolo, si sono rivelate troppo gravi.
La giovane fidanzata 24enne che era con lui resta ricoverata in gravi condizioni. Per lei, oltre al dolore fisico, si prospetta il trauma immenso di aver perso il compagno in un istante così violento.
Il dolore di una comunità
Il sindaco di Montegrotto, Riccardo Mortandello, ha dato voce allo sconcerto di un intero paese: «Pietro ha combattuto con tutto sé stesso». La sua scomparsa non è solo un fatto di cronaca, ma una ferita che interroga sulla sicurezza dei carichi pesanti nelle nostre autostrade, arterie che dovrebbero riportare a casa e non spezzare sogni.