L’autopsia di Giacomo Bongiorni: colpi letali, non una caduta

Emergono lesioni gravissime: emorragia e mandibola disassata. Convalidato l'arresto per il 17enne. Domani i funerali nel Duomo di Massa

Redazione
L’autopsia di Giacomo Bongiorni: colpi letali, non una caduta
Giacomo Bongiorni

L’autopsia di Giacomo Bongiorni: colpi letali, non una caduta. Emergono lesioni gravissime: emorragia e mandibola disassata. Convalidato l’arresto per il 17enne. Domani i funerali nel Duomo di Massa.

I risultati dell’esame medico-legale

Le indiscrezioni sui rilievi del professor Francesco Ventura sembrano smentire l’ipotesi di una fatalità. Il corpo di Giacomo Bongiorni presentava una gravissima emorragia e il disassamento della mandibola.

Segni che, secondo gli inquirenti, sono compatibili con un pestaggio violento e ripetuto, non con una caduta accidentale. Questi risultati rafforzano la tesi della Procura: Giacomo è morto per i colpi ricevuti mentre cercava di difendere il decoro della piazza e la sicurezza dei suoi cari (tra cui il figlio di 11 anni).

La battaglia legale e i filmati

Mentre la difesa degli indagati (tra cui il 17enne ex pugile e il 19enne Carutasu) tenta di sostenere la tesi della “provocazione” o della reazione a una testata, il quadro probatorio si stringe.

Il Tribunale dei Minori ha convalidato l’arresto del 17enne, ritenendo concreto il rischio che possa colpire ancora. Gli investigatori stanno incrociando i fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza con le lesioni riscontrate dall’autopsia.

I video mostrerebbero chiaramente la sequenza dei colpi e i ruoli dei cinque giovani (due maggiorenni e tre minori). Domani, alle ore 15:00, le campane del Duomo di Massa suoneranno per Giacomo. L’amministrazione comunale, proclamando il lutto, ha voluto dare un segnale forte: la città non accetta che una piazza diventi un ring mortale.

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