L’Etna torna a fare paura: fontane di lava alte fino a 7 km

L'Etna torna a farsi sentire e dare spettacolo
di  Redazione
3 settimane fa - 25 Maggio 2021

L’Etna torna a fare paura: fontane di lava alte fino a 7 km. Non si ferma la nuova fase eruttiva dell’Etna: boati e fontane di lava hanno illuminato per un’ora e mezza la nottata catanese. La cenere vulcanica si è spinta fin su Reggio Calabria

L’Etna torna a farsi sentire e dare spettacolo: quarta fase parossistica dalla notte tra il 18 e il 19 maggio scorso. Quando era stata registrata un’inaspettata eruzione intitolata alla memoria di Franco Battiato, scomparso appena poche ore prima.

90 minuti con gli occhi al vulcano

Nella serata del 24 maggio, dopo una ripresa dell’attività stromboliana al cratere di sud-est, attorno alle ore 22:30. E’ cominciata una nuova fontana di lava sull’Etna durata fino a mezzanotte.

Durante l’episodio, la colonna eruttiva ha raggiunto un’altezza di 7 chilometri sul livello del mare disperdendo la cenere in direzione nord-est. Si è osservato un flusso lavico in direzione sud-ovest che, al momento, non risulta più alimentato.

La caduta della cenere vulcanica dell’Etna è arrivata fino a Reggio Calabria con l’aeroporto della città calabrese chiuso fino alle 12 di questa mattina per la rimozione della cenere dalle piste. L’eruzione è monitorata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio Etneo.

Nuova fase di eruzioni in serie

L’attività del vulcano più alto e attivo d’Europa registra nuove fasi eruttive quasi in sequenza. Appena 24 ore prima si era registrata un’altra fase parossistica dell’Etna, questa volta più lunga, durata dalle 20.30 fino a notte inoltrata.

Dopo circa due ore, con l’aumentare dei valori del tremore vulcanico che rileva l’energia nei condotti magmatici interni. L’Etna è passata alla fase delle spettacolari fontane di lava con lanci di magma incandescente arrivati fino 500-600 metri sopra l’orlo del cratere

E con la fuoriuscita di una colata lungo il fianco del Sud-Est, che scende in zona sommitale in direzione Sud-Ovest. Anche questo fenomeno eruttivo è stato accompagnato da emissione di cenere e 40 minuti dopo la mezzanotte si è esaurito.

Ma non si è esaurita l’energia del vulcano attivo più alto d’Europa che circa tre ore dopo, alle 03.51. Ha ripreso l’attività stromboliana durata un’altra ora e che ha lasciato spazio a discontinue esplosioni intercrateriche.

La cenere vulcanica “orientata” dai venti in quota

Le nuove fasi dell’Etna sono spettacolari e viste anche da lunga distanza: in molti Paesi siciliani è già cominciata la nuova operazione di pulizia e raccolta della cenere lavica. L’attività eruttiva dell’Etna non ha impattato sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania grazie alle correnti in quota che ha disperso la cenere verso altri luoghi.

Come detto, nell’eruzione delle scorse ore, si è spinta fin su Reggio Calabria, insolitamente colpita dalla ricaduta di cenere della nube vulcanica. Questo tipo di eruzioni sono spettacolari e per nulla pericolose per la popolazione

A discapito di quanto, chi non vive alle pendici del vulcano, possa giustamente pensare. La lava si riversa naturalmente nella “Valle del Bove”, valle desertica ed isolata alla cui base non esistono centri abitati.

E poi, il magna in risalita che dà luogo a queste spettacolari eruzioni, è sinonimo di “sgonfiamento” da gas e lava che, periodicamente, tendono ad accumularsi. Riuscendo a liberarsi in questo modo, vengono scongiurate eruzioni diverse

Ed a quote inferiori che potrebbero prendere ben altre pieghe: questo tipo di attività che va avanti ormai da febbraio. Avviene sempre dalla bocca del cratere a 3mila metri di quota, ben lontano da qualsiasi preoccupazione.

Come cambia la “geografia” dell’Etna

Come scrive Boris Behncke, vulcanologo presso l’INGV di Catania, “l’Etna è un vulcano in costante evoluzione e cambiamento, forse più che qualsiasi altro vulcano su questo pianeta. Questa evoluzione è più evidente nel caso del Cratere di Sud-Est, il più giovane e più attivo dei quattro crateri sommitali del vulcano.

Con la serie di parossismi di febbraio-aprile 2021, questo cratere è cambiato ancora una volta in maniera sconvolgente”. Alludendo al fatto che la forma e le dimensioni del cratere vengono modellate ogni qualvolta c’è in atto un’eruzione.

Sul suo profilo facebook vengono mostrati i cambiamenti che, dal 2000 ad oggi, si sono susseguiti a seguito degli innumerevoli parossismi. “Qui sull’Etna, la Terra sta ancora nascendo”. Fonte ILGiornale

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