L’ultimo saluto a Fiorella Manoni: un’anima a colori
Trovata senza vita nella sua casa in piazza Garibaldi: Chiaravalle piange l'artista della solidarietà. Stamattina si sono tenuti i funerali. Il ricordo del figlio Matteo: "Ha lasciato un segno indelebile"
L’ultimo saluto a Fiorella Manoni: un’anima a colori. Trovata senza vita nella sua casa in piazza Garibaldi: Chiaravalle piange l’artista della solidarietà. Stamattina si sono tenuti i funerali. Il ricordo del figlio Matteo: “Ha lasciato un segno indelebile”.
La scomparsa di Fiorella Manoni, 61 anni, non è solo la perdita di un’artista talentuosa, ma quella di un pilastro di generosità silenziosa che per anni ha illuminato la provincia di Ancona.
La tragedia solitaria
La dinamica del ritrovamento aggiunge un velo di malinconia a una vicenda già dolorosa. Fiorella se n’è andata probabilmente nel giorno del 1° maggio, una data simbolica di festa che lei amava.
È stata trovata solo domenica scorsa, esanime nel bagno della sua abitazione, vittima di un malore fatale che l’ha fatta cadere battendo la testa.
Molto attiva nell’associazione Arte X Arte, Fiorella era nota per i suoi quadri e le ceramiche. Recentemente aveva vissuto la gioia più grande: la nascita del nipotino Alessandro, un raggio di luce in una vita che il figlio ha definito “piena e talvolta turbolenta”.
Una vita per gli altri
Il ricordo che emerge in queste ore a Chiaravalle è quello di una donna che non si è mai tirata indietro. Commovente il ricordo della sua disponibilità verso i bambini di Chernobyl, accolti con una sensibilità rara che oggi molti amici sottolineano con gratitudine.
Fiorella era la prima tifosa del figlio Matteo Brutti, pivot della Pallamano Chiaravalle in Serie A, che oggi l’ha ricordata con parole di infinita dolcezza durante le esequie.