Lutto nella cultura: addio a Paolo Galluzzi, gigante della storia della scienza e guida del Museo Galileo
L'accademico dei Lincei e celebre studioso di Leonardo e Galilei si è spento a 84 anni dopo una malattia.
Lutto nella cultura: addio a Paolo Galluzzi, gigante della storia della scienza e guida del Museo Galileo. L’accademico dei Lincei e celebre studioso di Leonardo e Galilei si è spento a 84 anni dopo una malattia.
Il mondo della cultura e della ricerca piange la scomparsa del professor Paolo Galluzzi, tra i più autorevoli e influenti storici della scienza a livello internazionale.
Nato a Firenze, l’accademico dei Lincei si è spento all’età di 84 anni a causa di una malattia, lasciando un’eredità culturale di inestimabile valore.
Laureatosi a Firenze nel 1968 sotto la guida di Eugenio Garin, Galluzzi ha legato indissolubilmente il suo nome alla valorizzazione e allo studio del patrimonio scientifico italiano.
Già docente ordinario negli atenei di Siena e Firenze e socio dell’Accademia Reale delle Scienze di Stoccolma, dal 1982 al 2021 ha ricoperto la carica di direttore del Museo Galileo-Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze.
Sotto la sua guida quasi quarantennale, l’istituzione si è trasformata in un centro di ricerca e innovazione riconosciuto in tutto il mondo.
Il cordoglio del Museo Galileo e il premio alla carriera
Profondo cordoglio è stato espresso dal Museo Galileo, che ha voluto ricordare la figura cardine del professore, capace di guidare l’istituto «con straordinaria visione, passione e rigore scientifico», rendendolo un «punto di riferimento internazionale per la storia della scienza e degli studi su Galileo e Leonardo».
Proprio nel 2026, la Società Italiana di Storia della Scienza gli aveva conferito il prestigioso premio alla carriera per l’insieme dei suoi straordinari contributi scientifici, museologici e civili.
Un approccio pionieristico tra Galileo e Leonardo
Massimo esperto delle opere e della figura di Leonardo da Vinci e di Galileo Galilei, Galluzzi è stato un vero e proprio precursore nell’applicazione delle nuove tecnologie all’ambito umanistico.
Tra il 1970 e il 1980, come ricercatore CNR presso il Lessico Intellettuale Europeo a Roma, curò la digitalizzazione del monumentale Lessico delle opere di Galileo.
Ideò e diresse la Leonardo//thek@, innovativo archivio multimediale e digitale creato per raccogliere e rendere fruibili i manoscritti e i disegni del genio vinciano.
È stato presidente della Commissione per l’Edizione Nazionale dei manoscritti e dei disegni di Leonardo e, nel 2017, nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte dell’artista e scienziato.