Maracalagonis: Massimo Pinna non ce l’ha fatta
L'operaio di 54 anni è morto dopo sei giorni di agonia. Era caduto da un cestello in via della Resistenza. Lascia moglie e due figli
Maracalagonis: Massimo Pinna non ce l’ha fatta. L’operaio di 54 anni è morto dopo sei giorni di agonia. Era caduto da un cestello in via della Resistenza. Lascia moglie e due figli.
Mentre il Paese cercava di elaborare le tragedie avvenute nelle prime ore della giornata in Alto Adige e in Valle Camonica, dalla Sardegna arriva la notizia della resa di Massimo Pinna.
L’operaio di 54 anni, originario di Maracalagonis, in provincia di Cagliari, non ce l’ha fatta. Dopo sei giorni di lotta in ospedale, il suo cuore ha smesso di battere, trasformando un grave incidente in un lutto che colpisce una famiglia e un’intera comunità proprio nella giornata che dovrebbe celebrare l’unione familiare.
La dinamica della tragedia
L’incidente era avvenuto sabato scorso durante alcuni lavori di manutenzione in un’abitazione privata. Massimo si trovava su un cestello elevatore quando, per cause ancora da accertare, è precipitato da un’altezza di diversi metri.
Gli inquirenti stanno valutando se la caduta sia stata causata da un improvviso malore che avrebbe fatto perdere l’equilibrio all’uomo, rendendo vani i sistemi di protezione, o se ci sia stato un cedimento strutturale.
Nonostante il ricovero d’urgenza e i tentativi dei medici di stabilizzare il quadro clinico, le lesioni riportate nell’impatto con il suolo si sono rivelate fatali.
Il dolore di una comunità
Massimo Pinna era un uomo stimato, un lavoratore dedito alla famiglia. La notizia della sua morte ha gettato nello sconforto Maracalagonis, dove l’operaio viveva con la moglie e i due figli, ora privati del loro pilastro principale.