Marco Falanga ritrovato a Copenaghen: «Picchiato e lasciato in strada senza cibo»

Il trentacinquenne piastrellista di Ferentino era partito per un lavoro trovato sul web. Dopo tre giorni di silenzio assoluto ha chiamato la famiglia

Redazione
Marco Falanga ritrovato a Copenaghen: «Picchiato e lasciato in strada senza cibo»
Marco Falanga

Marco Falanga ritrovato a Copenaghen: «Picchiato e lasciato in strada senza cibo». Il trentacinquenne piastrellista di Ferentino era partito per un lavoro trovato sul web. Dopo tre giorni di silenzio assoluto ha chiamato la famiglia.

Il viaggio di lavoro e l’improvviso silenzio

Marco Falanga era partito dall’Italia lo scorso fine settimana (venerdì 19 giugno) alla volta della capitale danese per avviare una collaborazione in un cantiere edile.

Il contatto professionale era avvenuto online: dopo una serie di telefonate e accordi preliminari con i referenti in Danimarca, l’uomo aveva deciso di accettare l’offerta.

Sabato sera, intorno alle ore 21:00, il trentacinquenne aveva chiamato la figlia per rassicurarla, spiegando di essere arrivato a destinazione e di aver preso alloggio all’interno di un ostello del posto.

Da quel momento il suo telefono era risultato spento. Preoccupati dal silenzio prolungato, i familiari si erano presentati presso la stazione dei Carabinieri di Ferentino per sporgere formale denuncia di scomparsa. La macchina dei soccorsi era scattata immediatamente, coordinata dal Ministero degli Affari Esteri (Farnesina) in stretta sinergia con la Polizia danese.

Il ritrovamento del telefono e la chiamata liberatoria

Una prima svolta nelle indagini si era registrata nel pomeriggio di ieri, lunedì 22 giugno, con il ritrovamento dello smartphone di Falanga, localizzato a brevissima distanza dall’ostello in cui alloggiava.

Oggi è arrivata la svolta definitiva: il trentacinquenne è riuscito a telefonare alla madre in Italia. Il giovane ha riferito di essere stato aggredito con inaudita violenza da sconosciuti, malmenato, rapinato e successivamente abbandonato in strada.

Falanga ha raccontato ai familiari di aver trascorso gli ultimi tre giorni in stato di semicoscienza e senza cibo, impossibilitato a chiedere aiuto.

Le indagini e il rimpatrio

Le autorità consolari italiane e la Polizia di Copenaghen hanno preso in carico il trentacinquenne per fornirgli l’assistenza medica necessaria e raccogliere la sua formale testimonianza.

Gli investigatori danesi stanno cercando di fare piena luce sull’accaduto per identificare i responsabili del pestaggio e verificare se l’offerta di lavoro sul web potesse in realtà nascondere una trappola o una tentata truffa finita nel sangue.

Nel frattempo, la diplomazia italiana ha già avviato le procedure logistiche per consentire il rapido rientro in Italia dell’artigiano, atteso nelle prossime ore a Ferentino, in provincia di Frosinone, dall’abbraccio dei suoi cari.

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