Massa e Cozzile: Valeria Strampelli trovata morta in casa dopo un mese

La 59enne è stata colta da un malore a fine agosto nella sua abitazione di Margine Coperta, frazione di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia. A dare l’allarme una vicina di casa

Redazione
Massa e Cozzile: Valeria Strampelli trovata morta in casa dopo un mese
Valeria Strampelli

Massa e Cozzile: Valeria Strampelli trovata morta in casa dopo un mese. La 59enne è stata colta da un malore a fine agosto nella sua abitazione di Margine Coperta, frazione di Massa e Cozzile, in provincia di Pistoia. A dare l’allarme una vicina di casa.

Una donna elegante, colta, amante dei viaggi e profonda sostenitrice delle battaglie contro la violenza sulle donne. Si è spenta così, in solitudine nel letto della sua abitazione in via Montale, a Margine Coperta, Valeria Strampelli, informatrice farmaceutica di neanche sessant’anni.

Un decesso risalente alla fine dello scorso agosto, ma scoperto soltanto nei giorni scorsi in circostanze drammatiche. A far scattare i soccorsi è stata una vicina di casa che, al rientro dalle vacanze, ha avvertito un odore acuto e persistente provenire dall’appartamento, accompagnato dai continui e disperati miagolii degli animali domestici.

Sul posto sono giunti gli agenti di Polizia e i Vigili del Fuoco, che hanno dovuto sfondare la porta d’ingresso per fare la macabra scoperta.

Le cause del decesso e gli accertamenti

Secondo i primi rilievi delle forze dell’ordine, la morte della donna sarebbe sopraggiunta per cause naturali, provocata con ogni probabilità da un malore improvviso. Piccoli indizi, come l’auto ferma da tempo e ricoperta di polvere nell’area condominiale, avevano già destato più di un sospetto.

La salma si trova ora presso il reparto di Medicina Legale di Firenze, dove sono in corso gli esami autoptici per stabilire con precisione la data e le cause della morte, resi complessi dal tempo trascorso. Per questa ragione, la data dei funerali non è stata ancora fissata.

La fedeltà degli animali e il soccorso del rifugio

A fare da contorno a questa triste vicenda è stata la straordinaria fedeltà dei suoi tre gatti, sopravvissuti per oltre un mese all’interno dell’appartamento.

Allertati dalla Polizia, sono intervenuti sul posto Maria Giulia Fiore e Luigi Vescovini, rispettivamente responsabile e presidente dell’associazione ODV Rifugio per gli animali.

I tre felini sono stati presi in carico dai volontari: due sono in buone condizioni, mentre il terzo versa purtroppo in gravi condizioni ed è attualmente ricoverato in una clinica veterinaria.

La riflessione: «Connessi ma sempre più soli»

La tragedia ha riaperto il dibattito sull’isolamento sociale nella società contemporanea. In un commosso post di addio, Maria Giulia Fiore ha voluto sottolineare il paradosso dei tempi moderni.

«Dietro quella porta sbarrata c’era una donna con i suoi gatti, animali fedeli che hanno vegliato un’assenza mentre fuori il mondo continuava a girare indifferente.

Abbiamo riempito le nostre vite di connessioni, di profili e di notifiche, e abbiamo svuotato le case di presenza. Ci diciamo “connessi”, ma non siamo mai stati così isolati».

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