Mauro Sedrani: l’ex carabiniere trovato senza vita in casa dopo giorni di silenzio
Il drammatico ritrovarmento a Roveredo in Piano a seguito dell'allarme lanciato da un amico. L'ex sottufficiale dell'Arma, 62 anni, è stato stroncato da un malore improvviso
Mauro Sedrani: l’ex carabiniere trovato senza vita in casa dopo giorni di silenzio. Il drammatico ritrovarmento a Roveredo in Piano a seguito dell’allarme lanciato da un amico. L’ex sottufficiale dell’Arma, 62 anni, è stato stroncato da un malore improvviso.
Una vita spesa al servizio dello Stato e un’esistenza spezzata improvvisamente nel silenzio della propria abitazione. È stato trovato privo di vita nel pomeriggio di martedì 27 ottobre il luogotenente in congedo dei Carabinieri Mauro Sedrani. L’uomo, 62 anni, viveva da solo a Roveredo in Piano, in provincia di Pordenone, paese d’origine della sua famiglia.
A far scattare le ricerche è stato un amico che, insospettito e allarmato dal fatto che il 62enne non rispondesse al telefono ormai da diversi giorni, si è rivolto alla stazione dei Carabinieri di Fontanafredda per chiedere aiuto.
Il sopralluogo e la tragica scoperta
I militari si sono prontamente recati presso l’abitazione del collega in congedo per effettuare un controllo. Una volta varcata la soglia di casa, si sono trovati di fronte alla tragica realtà: il corpo ormai privo di vita di Sedrani.
Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe stato causato da un malore fatale che non gli ha lasciato scampo né la possibilità di chiedere soccorso.
Una carriera encomiabile tra Interpol e Friuli
Nato in Svizzera il 18 novembre 1963, Mauro Sedrani aveva indossato la divisa da giovanissimo, appena ventunenne, nel 1984. Dopo i corsi di formazione svolti presso le scuole allievi di Ottaviano e Campobasso, ha percorso una carriera di prestigio nell’Arma.
Per diversi anni ha prestato servizio a Roma presso la Divisione Centrale della Polizia Criminale – Servizio Interpol, mettendo la propria professionalità a disposizione della cooperazione internazionale.
Successivamente era rientrato nella sua terra d’origine, prestando servizio al Comando Legione di Udine all’Ufficio Telematica, fino al congedo arrivato nel 2009.
Il ricordo dei colleghi
La notizia della sua scomparsa ha destato profondo commozione tra quanti lo hanno conosciuto e vi hanno lavorato assieme. I colleghi ne ricordano la straordinaria dedizione, lo spirito di sacrificio, ma soprattutto un’indole garbata, distinta e una costante premura nei confronti degli altri.
Profonda vicinanza è stata espressa anche dall’Arma locale: “Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone partecipa al dolore per la sua prematura scomparsa, esprimendo sincera e affettuosa vicinanza alla famiglia”.