Medjugorje: imbrattate con vernice nera e scritte sacrileghe le statue della Madonna al Podbrdo e alla Croce Blu

Sfregio nella notte tra il 27 e il 28 luglio nei luoghi di preghiera in Bosnia-Erzegovina. Indagano le forze dell'ordine locali

Redazione
Medjugorje: imbrattate con vernice nera e scritte sacrileghe le statue della Madonna al Podbrdo e alla Croce Blu

Medjugorje: imbrattate con vernice nera e scritte sacrileghe le statue della Madonna al Podbrdo e alla Croce Blu. Sfregio nella notte tra il 27 e il 28 luglio nei luoghi di preghiera in Bosnia-Erzegovina. Indagano le forze dell’ordine locali.

Un grave e sconcertante atto vandalico ha colpito Medjugorje, celebre meta di pellegrinaggio spirituale in Bosnia-Erzegovina. Nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 luglio 2026, intorno alle ore 4:00 del mattino, la celebre statua della Madonna sul Podbrdo (la Collina delle Apparizioni) e il sito della Croce Blu sono stati ricoperti di vernice nera e sfregiati con scritte sacrileghe.

L’episodio ha suscitato profonda indignazione e sconcerto tra la comunità locale, i residenti e i numerosi pellegrini giunti da ogni parte del mondo.

I dettagli dello sfregio al Podbrdo e alla Croce Blu

L’azione vandalica, compiuta da ignoti per motivi ancora in corso di accertamento, ha colpito simultaneamente due dei luoghi più sacri e frequentati dell’area. La vernice scura ha deturpato il volto, il busto e una porzione del mantello della scultura della Vergine. Sul basamento in pietra è apparsa inoltre la scritta in lingua inglese “Devil in a skirt” (“Il diavolo con la gonna” o “Il diavolo vestito da donna”).

Nelle stesse ore, nel sito della Croce Blu, è stata imbrattata con le medesime modalità la statua situata ai piedi della collina, mentre su una lapide adiacente è stata impressa la parola “Evil” (“Male” o “Malvagità”).

Indagini in corso da parte delle autorità

Le forze di polizia della zona si sono immediatamente attivate per effettuare i Rilievi del caso e ricostruire la dinamica dell’accaduto. Al momento non si conoscono le identità degli autori del gesto, né se si tratti del blitz di un singolo o di un’azione coordinata da parte di più persone.

I custodi dei siti e i volontari si sono subito messi al lavoro per rimuovere la vernice nera e restituire le immagini sacre al decoro e alla devozione dei fedeli.

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