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Meteo: domani 1° luglio scatta l’allerta arancione in Lombardia e gialla in 14 regioni
Finisce la morsa dell'afa record: scontro tra masse d'aria genera super-celle temporalesche. Massima allerta idrogeologica al Nord
Meteo: domani 1° luglio scatta l’allerta arancione in Lombardia e gialla in 14 regioni. Finisce la morsa dell’afa record: scontro tra masse d’aria genera super-celle temporalesche. Massima allerta idrogeologica al Nord.
L’ondata di caldo africano estremo che ha oppresso la penisola italiana nell’ultima decade di giugno giunge bruscamente al capolinea. Da domani, mercoledì 1° luglio 2026, una perturbazione a carattere freddo in discesa dal Nord Atlantico farà il suo ingresso nel bacino del Mediterraneo, innescando un radicale e violento cambio di scenario meteorologico.
Il contatto termico tra l’aria fresca continentale e lo strato preesistente di aria calda e fortemente umida darà vita a fenomeni temporaleschi di forte intensità. Per questo motivo, la Protezione Civile ha emesso un severo bollettino di allertamento per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.
La mappa del rischio: Lombardia in arancione, allerta gialla in mezza Italia
La massima attenzione istituzionale è concentrata sulle regioni settentrionali, dove i fenomeni di contrasto termico saranno più precoci e violenti.
Allerta Arancione (Criticità Moderata)
Interessa esclusivamente la Lombardia, dove sono attesi accumuli pluviometrici importanti e grandinate distruttive. Le zone rosse del monitoraggio comprendono: la bassa pianura (orientale e occidentale) e la pianura centrale. Il nodo idraulico della città metropolitana di Milano, l’Appennino pavese, l’alta pianura orientale e i settori prealpini e lacustri orientali.
Allerta Gialla (Criticità Ordinaria)
Il rischio di forti temporali localizzati e conseguenti colate di fango o allagamenti urbani coinvolgerà ben 14 regioni da nord a sud. Le amministrazioni in stato di sorveglianza sono: Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Toscana, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia.
L’evoluzione cronologica del maltempo nelle prossime 24 ore
L’impulso instabile attraverserà l’Italia seguendo una scansione oraria ben precisa, determinando un progressivo crollo delle temperature a partire dai settori settentrionali.
| Fascia Oraria | Evoluzione dei Fenomeni e Aree Colpite |
| Mattinata | Primi rovesci confinati alle aree alpine confinali e d’alta quota. Nubi sparse sul resto del Nord e residue piogge sull’alta Calabria tirrenica. |
| Pomeriggio | Fase acuta del peggioramento. Temporali diffusi e violenti su Alpi, Prealpi e pianure del Nord. Alto rischio di nubifragi lampo, grandine di medie dimensioni e improvvise raffiche di vento (downburst). Fenomeni sparsi anche lungo l’Appennino centro-meridionale e sui rilievi delle grandi Isole. |
| Serata | Il nucleo duro dei temporali scivola verso est e verso il Centro, concentrandosi tra Triveneto, Emilia, alta Toscana, Marche e Abruzzo. Prime ampie schiarite sul Nord-Ovest (Piemonte e ponente ligure). |
| Notte | Estensione della nuvolosità temporalesca profonda verso la Romagna, l’Umbria e l’interno della Toscana. |
Venti di Maestrale e crollo termico: il trend verso il weekend
I termometri faranno registrare una picchiata decisa nei valori massimi, specialmente nelle aree diffusamente colpite dalle precipitazioni. Il transito del fronte perturbato aprirà la strada a correnti settentrionali decisamente più asciutte e respirabili: è atteso un rinforzo significativo dei venti di Maestrale sulla Sardegna e lungo il Canale di Sicilia.
Questo afflusso d’aria fresca completerà il suo viaggio verso le regioni meridionali a ridosso del fine settimana, garantendo un definitivo ricambio d’aria e la totale pulizia dello smog accumulato nei bassi strati dell’atmosfera.