Milano: venti coltellate alle spalle fuori dal bar a San Siro. 55enne in pericolo di vita. Preso l’aggressore
Follia all'alba in via Capecelatro: la vittima è un 55enne del Lorenteggio, salvato dall'intervento dei passanti. Arrestato un 22enne per tentato omicidio
Milano: venti coltellate alle spalle fuori dal bar a San Siro. 55enne in pericolo di vita. Preso l’aggressore. Follia all’alba in via Capecelatro: la vittima è un 55enne del Lorenteggio, salvato dall’intervento dei passanti. Arrestato un 22enne per tentato omicidio.
Un’aggressione brutale, fulminea e apparentemente priva di qualsiasi spiegazione logica ha sconvolto il quartiere San Siro di Milano nelle prime ore di oggi, sabato 4 luglio 2026.
Un uomo di 55 anni sta lottando tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Niguarda dopo essere stato bersagliato da ben venti coltellate alla schiena e all’addome mentre si trovava all’esterno di un esercizio commerciale.
La prontezza di alcuni cittadini, che hanno bloccato il carnefice prima che potesse sferrare il fendente fatale, ha evitato che l’episodio si trasformasse in un omicidio consumato sul marciapiede.
Il raid alle spalle davanti al Bar Giada
L’allarme è scattato intorno alle ore 7:30 in via Alfonso Capecelatro, un’arteria nevralgica del quadrante occidentale milanese. Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli investigatori della Polizia di Stato.
La vittima, un cittadino italiano residente nel quartiere Lorenteggio, si trovava nei pressi del Bar Giada quando è stato preso di sorpresa alle spalle. Senza che vi fosse stata alcuna discussione o provocazione precedente, l’assalitore ha estratto un coltello dotato di una lama di 7,5 centimetri e ha iniziato a colpire ripetutamente il cinquantacinquenne.
Sentendo le grida d’aiuto, diversi avventori del locale e alcuni residenti di passaggio hanno dato prova di immenso coraggio, scagliandosi contro l’aggressore, riuscendo a disarmarlo e a immobilizzarlo a terra in attesa delle forze dell’ordine.
I soccorsi d’urgenza e l’arresto del 22enne
Sul posto sono confluite a sirene spiegate le volanti della Polizia di Stato e i mezzi di soccorso coordinati da Areu. I sanitari del 118 hanno prestato le primissime cure sul posto al ferito, apparso subito in condizioni disperate per via delle profonde ferite da taglio che hanno interessato organi vitali.
L’uomo è stato trasferito d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso del Niguarda, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico; la sua prognosi resta riservata.
L’aggressore, preso in consegna dagli agenti, è un ragazzo di 22 anni di nazionalità italiana e origini gambiane, giunto a Milano da pochissimi giorni provenendo da un’altra regione d’Italia. Il giovane è stato tradotto in carcere con l’accusa formale di tentato omicidio aggravato.
Gli accertamenti investigativi avviati nelle ore successive hanno confermato che tra la vittima e il ventiduenne non vi fosse alcun tipo di legame, conoscenza pregressa o attrito economico.
Proprio l’assoluta gratuità del gesto e lo stato confusionale del giovane hanno spinto gli inquirenti a imboccare con decisione la pista del raptus legato a gravi problemi psichiatrici.
Il pm di turno disporrà nelle prossime ore una perizia medico-legale per valutarne la capacità di intendere e di volere al momento del drammatico assalto.