Morta a 43 anni dopo tre interventi chirurgici: quattro medici indagati ad Aversa per il decesso di Angela Salzano
Inchiesta della Procura di Napoli Nord per omicidio colposo dopo il decesso della 43enne di Afragola. Disposta l'autopsia
Morta a 43 anni dopo tre interventi chirurgici: quattro medici indagati ad Aversa per il decesso di Angela Salzano. Inchiesta della Procura di Napoli Nord per omicidio colposo dopo il decesso della 43enne di Afragola. Disposta l’autopsia.
La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a seguito del decesso di Angela Salzano, 43 anni, originaria di Afragola e madre di due bimbe piccole, morta dopo un lungo calvario ospedaliero.
Nel registro degli indagati sono stati iscritti quattro medici dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Aversa (Caserta): il ginecologo 40enne C.V., che ha eseguito la prima operazione, ed i tre sanitari della sua équipe chirurgica (A.M., 53 anni; R.M.A., 38 anni; C.M.D.G., 68 anni).
Dall’intervento programmato alla terapia intensiva: il calvario
La sequenza dei fatti ha avuto inizio lo scorso 6 luglio, quando la donna è stata ricoverata ad Aversa per un intervento programmato. La 43enne è stata sottoposta a un’isterectomia totale per l’asportazione di un fibroma uterino.
Nei giorni successivi, l’insorgenza di forti dolori e un grave versamento biliare-addominale hanno reso necessario un secondo intervento d’urgenza l’8 luglio, seguito da un terzo atto chirurgico.
A causa del peggioramento del quadro clinico, la donna è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Monaldi di Napoli per il ricovero in Terapia Intensiva. Nonostante l’applicazione del trattamento ECMO per la ventilazione extracorporea, la donna si è spenta dopo settimane di agonia.
La denuncia della famiglia ed il pool di esperti
Il marito della vittima, Vincenzo Redina, assistito dai propri legali, ha presentato una circostanziata denuncia-querela ipotizzando una perforazione intestinale non rilevata durante il primo intervento ginecologico, consegnando agli inquirenti anche un’intercettazione ambientale/audio tra un familiare ed un sanitario.
La Magistratura ha nominato un collegio di quattro esperti (medico legale, ginecologo, anestesista ed anatomopatologo) per esaminare la cartella clinica ed eseguire gli accertamenti autoptici.
Anche i medici indagati hanno nominato i propri consulenti di parte per assistere agli esami medico-legali. “Voglio la verità e giustizia per le mie figlie piccole. Dobbiamo capire se la morte di mia moglie poteva essere evitata”, le parole del coniuge della vittima.