Napoli: Anno Santo Giubilare alla Parrocchia di S. Maria Incoronatella nella Pietà dei Turchini

di  Redazione
2 anni fa - 16 Ottobre 2019

Napoli. Il Sommo Pontefice Francesco ha concesso alla parrocchia di Santa Maria Incoronatella nella Pietà dei Turchini in Napoli, per il tramite del card. Mauro Piacenza, penitenziere apostolico, un Anno Santo Giubilare che avrà inizio sabato 26 ottobre 2019 e si concluderà sabato 31 ottobre 2020. La richiesta è stata inoltrata alla Penitenzieria Apostolica dal parroco della chiesa don Simone Osanna, con il beneplacito del Cardinale Arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe che darà inizio al tempo giubilare con la messa che presiederà nella omonima parrocchia sabato 26 ottobre alle ore 11,30 dopo aver introdotto il rito nel cortile di Palazzo Fondi a via Medina 24 e aver raggiunto in processione la chiesa e aperto la porta santa.
Considerata l’importanza dell’evento per la chiesa napoletana e la comunità cittadina, particolarmente legata a questa pratica religiosa, alla celebrazione sono state invitate le autorità civili nelle persone del sindaco di Napoli Luigi de Magistris, del Prefetto Carmela Pagano e del Questore Alessandro Giuliano, nonché il clero e i religiosi che operano in città. L’intera celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva da Napoli Canale21, in diretta streaming sui social network.

Motivazioni dell’Anno Santo Giubilare

L’Anno Santo Giubilare è stato concesso dal Papa a motivo della presenza nella chiesa dell’Incoronatella di una tela raffigurante la Beata Vergine Maria che scioglie i nodi, realizzata dalla pittrice Katherina Bakas ed esposta alla venerazione dei fedeli nel mese di ottobre del 2018. Da quel giorno la chiesa è diventata luogo di pellegrinaggio di migliaia di fedeli che praticano la devozione alla Madonna dei nodi. L’ultimo sabato del mese è dedicato alla pia
pratica e vede la partecipazione di migliaia di fedeli che si radunano per la messa ed il suggestivo rito dell’“incendio dei nodi”, composti da lembi di carta sui quali i fedeli scrivono preghiere da affidare alla Beata Vergine Maria e che sono arsi in un braciere insieme all’incenso, quali segno della preghiera che sale al cielo. La messa è preceduta dall’adorazione eucaristica e dalla recita del Santo Rosario. Numerosi i sacerdoti presenti per le confessioni.

Devozione “mediatica”

La parrocchia dell’Incoronatella nella Pietà dei Turchini è particolarmente presente in Rete: sito web, Facebook, Instagram e YouTube e proprio i mezzi di comunicazione digitale hanno fatto si che divenisse un centro aggregatore dei devoti della Madonna dei nodi. La Chiesa cattolica insegna che i nuovi mezzi di comunicazione sociale sono utili a veicolare il messaggio evangelico, la Parola di Dio. Questi strumenti sono il “primo areopago del tempo moderno” e, in ordine alla missione stessa della Chiesa, funzionali in quanto, come scriveva Giovanni Paolo II nell’enciclica Redemptoris missio del 1990 “non basta usarli per diffondere il messaggio cristiano, ma occorre integrare il messaggio stesso in questa nuova cultura creata dalla comunicazione moderna”. La Parrocchia promuove le sue attività in Rete anche attraverso l’acquisto di banner pubblicitari, con i quali interagiscono migliaia di utenti.
La devozione alla Beata Vergine Maria che scioglie i nodi (da Wikipedia) Maria che scioglie i nodi (Virgen Maria Knotenlöserin) è un dipinto a olio su tela realizzato intorno al 1700 dal pittore tedesco Johann Georg Melchior Schmidtner. In esso viene rappresentata Maria al centro, con al lato destro un angelo che le porge un filo pieno di nodi intrecciati e al lato sinistro un altro angelo che raccoglie il filo libero dai nodi che Maria ha sciolto.

La devozione

Papa Francesco, quando era giovane prete gesuita durante i suoi studi di teologia in Germania, vide questa raffigurazione della Vergine, rimanendone profondamente colpito. Tornato in patria, si è impegnato a diffonderne il culto a Buenos Aires e per tutta l’Argentina. Il culto è ora presente in tutta l’America del Sud, in particolare in Brasile.

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