Napoli: finto ateneo rilasciava lauree facili. 37 indagati
Tra i 459 titoli falsi rilasciati in vent'anni, spunta anche una laurea honoris causa al comico Pippo Franco, estraneo ai fatti
Napoli: finto ateneo rilasciava lauree facili. 37 indagati. Tra i 459 titoli falsi rilasciati in vent’anni, spunta anche una laurea honoris causa al comico Pippo Franco, estraneo ai fatti.
Un’università fantasma, priva di qualsiasi sede reale, aule o accreditamento ministeriale, ma capace di sfornare centinaia di falsi dottori in Sociologia e Scienze Turistiche dietro il pagamento di una retta annuale di 1.500 euro.
È la truffa colossale scoperta a Napoli dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, che hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica (Sezione II “Pubblica Amministrazione”).
L’indagine vede coinvolte 37 persone indagate: 3 di queste sono ritenute i promotori dell’associazione per delinquere, mentre le restanti 34 sono i presunti acquirenti dei titoli fasulli.
Il meccanismo della truffa: loghi contraffatti e cerimonie online
Il finto ateneo operava online sotto il nome di UNI.PO.S.S.T. (Università Popolare degli Studi Sociali e del Turismo), in passato nota come “Libera Facoltà di Scienze Sociali e del Turismo”.
Sul proprio portale web, l’organizzazione vantava cinquant’anni di gloriosa attività accademica, oltre 2.500 studenti formati e millantava statistiche di assoluto successo occupazionale.
Per ingannare i potenziali studenti e dare una parvenza di legalità e autorevolezza, l’organizzazione utilizzava escamotage precisi. Sul sito internet venivano pubblicati riferimenti a registri pubblici inesistenti o non abilitati.
Sui documenti e sui diplomi veniva stampato il logo contraffatto della Regione Campania. Venivano, inoltre, diffusi online articoli, foto e video di sfarzose cerimonie di proclamazione e di conferimento di lauree honoris causa.
Le indagini, nate da una segnalazione del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), hanno però svelato che dietro lo schermo non esisteva alcuna struttura didattica.
Le perquisizioni nelle abitazioni dei principali promotori hanno consentito di sequestrare faldoni legati al rilascio -tra il 2004 e il 2024- di ben 459 falsi certificati di laurea, di cui 49 conferiti a titolo d’onore.
C’è anche Pippo Franco (non indagato) tra i laureati honoris causa
Nel lungo elenco dei titoli accademici fittizi sequestrati dalle fiamme gialle è spuntato anche un nome celebre dello spettacolo italiano. Si tratta del comico e attore Pippo Franco (all’anagrafe Francesco Pippo), a cui l’ateneo fantasma aveva conferito, in data 16 aprile 2016, una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione.
Gli inquirenti hanno precisato che il noto artista non è indagato ed è risultato del tutto ignaro del carattere abusivo e illegale dell’istituto promotore dell’onorificenza.
I reati contestati a vario titolo dalla Procura partenopea (l’inchiesta è coordinata dal pm Landolfi e dal procuratore aggiunto Loreto) sono associazione per delinquere, falsità materiale commessa dal privato e contraffazione di pubblici sigilli.
Contestualmente alle perquisizioni, i finanzieri hanno oscurato e posto sotto sequestro il sito internet dell’ateneo e i relativi canali social su Facebook e Instagram.