Omicidio Grivano a Napoli, c’è una svolta: si costituisce donna di 30 anni, Eliana Brunetti
La trentenne si è presentata agli agenti: era a bordo dello scooter da cui sono partiti i colpi. Caccia al compagno
Omicidio Grivano a Napoli, c’è una svolta: si costituisce donna di 30 anni, Eliana Brunetti. La trentenne si è presentata agli agenti: era a bordo dello scooter da cui sono partiti i colpi. Caccia al compagno.
Arriva una prima, significativa svolta nelle indagini sul brutale omicidio di Alessandro Grivano, il 32enne freddato a colpi di pistola nel cuore di Napoli nella notte tra il 3 e il 4 luglio scorso.
Eliana Brunetti, una donna di 30 anni, si è consegnata nella serata di ieri presso gli uffici della locale Questura, ponendo fine a giorni di pressanti ricerche da parte delle forze dell’ordine.
La trentenne, ora in stato di arresto, deve rispondere della pesante accusa di concorso in omicidio volontario. L’agguato si era consumato in piazza Sant’Anna a Capuana, a breve distanza dallo snodo ferroviario centrale di piazza Garibaldi, mentre la vittima si trovava in sella a uno scooter.
La ricostruzione degli investigatori e il ruolo della donna
Alessandro Grivano, descritto dagli inquirenti come un soggetto noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti penali ma totalmente slegato dalle dinamiche delle grandi cosche mafiose o dai cartelli camorristici della zona, sarebbe rimasto vittima di una trappola.
Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile, Eliana Brunetti si trovava a bordo dello scooter guidato dall’esecutore materiale del delitto. La trentenne avrebbe assistito in prima persona a tutte le fasi dell’esecuzione senza opporsi.
Alla guida del mezzo a due ruote c’era il compagno della donna, attualmente ricercato. L’uomo, non appena affiancato il bersaglio, avrebbe estratto l’arma da fuoco ed esploso due colpi di pistola in rapida successione. Uno dei proiettili ha centrato Grivano in pieno, rivelandosi letale e causandone la morte quasi immediata.
Il movente: la pista del tradimento sentimentale
Le indagini della Procura della Repubblica di Napoli si stanno concentrando con forza sul contesto relazionale dei soggetti coinvolti. Gli elementi raccolti nelle ultime ore portano a escludere le piste collegate a regolamenti di conti per lo spaccio o per il controllo del territorio.
Dietro la morte del trentaduenne si staglierebbe infatti un delitto d’impeto riconducibile a motivi passionali. Il movente dell’agguato sarebbe legato a un presunto e recente tradimento sentimentale, una questione privata che ha innescato la violenta e spropositata reazione punitiva da parte della coppia.
Mentre la Brunetti è stata trasferita in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al GIP, gli agenti della Polizia di Stato stanno stringendo il cerchio attorno al compagno fuggitivo, estendendo i posti di blocco e le perquisizioni nelle aree limitrofe alla stazione centrale.