Napoli: piombo in centro a Porta Capuana. Commando uccide a colpi di pistola il 30enne Alessandro Grivano. 

Nuovo agguato di camorra nella notte a pochi passi dall'ex pretura: la vittima è un trentenne legato al clan Contini. Quadrante della Ferrovia in stato d'assedio

Redazione
Napoli: piombo in centro a Porta Capuana. Commando uccide a colpi di pistola il 30enne Alessandro Grivano. 
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Napoli: piombo in centro a Porta Capuana. Commando uccide a colpi di pistola il 30enne Alessandro Grivano. Nuovo agguato di camorra nella notte a pochi passi dall’ex Pretura: la vittima è un trentenne legato al clan Contini. Quadrante della Ferrovia in stato d’assedio.

Napoli non trova pace e ripiomba nell’incubo della faida urbana. A pochissimi giorni dalle drammatiche sequenze di violenza registrate nel quartiere Montesanto, una nuova e spietata esecuzione di chiara matrice camorristica ha insanguinato le strade del centro storico.

Poco prima dell’una della notte tra venerdì 3 e sabato 4 luglio 2026, un commando di sicari ha fatto fuoco in piazza Sant’Anna a Capuana, a ridosso della storica Porta Capuana e dell’edificio dell’ex pretura, uccidendo sul colpo Alessandro Grivano, 30 anni.

La vittima, secondo quanto trapelato dagli ambienti investigativi, era un soggetto noto alle forze dell’ordine e ritenuto stabilmente inserito nei ranghi del clan Contini, potente consorteria criminale che compone la cabina di regia dell’Alleanza di Secondigliano.

L’agguato a mezzanotte e la polveriera della Ferrovia

La dinamica del delitto, analizzata nelle prime ore dall’intervento della Polizia di Stato, ricalca il classico modus operandi delle epurazioni di stampo mafioso.

I killer sono entrati in azione sfruttando la copertura dell’oscurità, intercettando il trentenne nella piazza e scaricandogli contro una raffica ravvicinata di colpi di pistola che lo hanno centrato in punti vitali.

Nonostante le segnalazioni immediate dei residenti e il tempestivo arrivo sul posto dell’ambulanza del 118, i sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del giovane, stroncato da emorragie massive sull’asfalto.

Questo omicidio segue a distanza di pochissimi giorni un altro fatto di sangue consumatosi a ridosso della Stazione Centrale, confermando come l’intero quadrante compreso tra il Vasto, l’Arenaccia e la Ferrovia sia attualmente una vera e propria polveriera criminale pronta a esplodere in una guerra aperta per il controllo dei traffici illeciti.

Le piste della Squadra Mobile: faida di camorra o delitto passionale

Le indagini sono state affidate agli specialisti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, accorsi sul luogo del delitto insieme agli uomini della Polizia Scientifica per effettuare i rilievi balistici, repertare i bossoli e acquisire i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private della zona.

Al momento gli inquirenti della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) stanno battendo due binari paralleli per decifrare il delitto.

Si valuta se l’omicidio di Grivano rientri in una sanguinosa epurazione interna allo stesso clan Contini, oppure se sia il segnale dell’offensiva di un gruppo criminale emergente (le cosiddette “paranze”) deciso a sottrarre le lucrose piazze di spaccio del centro al cartello egemone.

Nonostante lo spessore criminale della vittima e il contesto geopolitico, la Polizia non esclude a priori una pista alternativa legata a una vendetta per motivi passionali o a uno sgarro personale maturato al di fuori delle logiche di clan.

Il monitoraggio del territorio da parte dei Commissariati di zona resta ai massimi livelli per prevenire immediate e prevedibili risposte armate nelle prossime ore.

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