Napoli: Stati Generali della comunicazione sui minori

Responsabilità dell'ecosistema comunicativo declinato nel mondo cattolico. Confronto organizzato dal Corecom Campania, Ucsi e Copercom

Redazione
Napoli: Stati Generali della comunicazione sui minori
Un momento del convegno

Napoli: Stati Generali della comunicazione sui minori. Responsabilità dell’ecosistema comunicativo declinato nel mondo cattolico. Confronto organizzato dal Corecom Campania, Ucsi e Copercom.

Ieri,  martedì 12 maggio 2026, mentre la cronaca nazionale è segnata da notizie di violenza giovanile e fragilità sociale, la città di Napoli è diventata l’epicentro di una riflessione fondamentale per il futuro delle nuove generazioni.

Alle ore 15:30, la solenne Sala dei Baroni del Maschio Angioino ha ospitato gli Stati Generali della comunicazione sui minori, un evento che quest’anno ha posto l’accento sulla responsabilità dell’ecosistema comunicativo, con un focus specifico sulla visione e l’impegno del mondo cattolico.

L’appuntamento è giunto in un momento storico in cui il confine tra reale e virtuale è ormai inesistente per i nativi digitali, rendendo urgente un “patto educativo” che coinvolga istituzioni, media e comunità religiosa.

I temi al centro del dibattito

L’incontro di ieri non è stato solo una passerella istituzionale, ma un tavolo di lavoro operativo su sfide cruciali. L’ecosistema comunicativo: come i social media, l’IA e le piattaforme di gaming influenzano la percezione della realtà nei minori.

La declinazione cattolica: il ruolo delle parrocchie, degli oratori e dei media di ispirazione cristiana nel promuovere una comunicazione “umana”, empatica e sicura, che sappia contrastare il cyberbullismo e la dipendenza digitale.

Tutela e Diritto: la necessità di regole deontologiche più stringenti per i giornalisti e i creator quando si interfacciano con storie che coinvolgono l’infanzia e l’adolescenza.

Napoli come laboratorio sociale

La scelta di Napoli e della Sala dei Baroni non è casuale. La città sta vivendo una fase di profonda analisi interna sulla devianza giovanile (si pensi ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto giovanissimi in aree fragili).

Il mondo cattolico partenopeo, da sempre in prima linea con figure di riferimento e associazionismo di strada, ha portato al tavolo un’esperienza diretta di “comunicazione sul campo”.

I lavori sono stati introdotti con sapiente precisone da Carola Barbato, presidente del Corecom Campania, coordinatrice Nazionale del Corecom e giornalista Ucsi (Associazione di giornalisti e comunicatori cattolici).

Carola Barbato

I saluti istituzionali sono stati portati dal vice presidente del Consiglio Regionale della Campania, Luca Trapanese; da Gemma Tuccillo, ex magistrato, consigliera per le politiche sociali e minorili del presidente della Giunta regionale della Campania; dal presidente nazionale dell’Ucsi Vincenzo Varagona; da Antonio Pintauro, per l’Ucsi Campania; da Nicola Sansalone, delegato ai rapporti con Corecom/Coord. Ispettivo Agicom; da Rosaria D’Anna, consigliere esecutivo Copercom che ha apprezzato la presenza dell’Uciim Campania, rappresentata da Rosaria Picozzi, vicepresidente regione Campania e Pasquale Marro, consigliere nazionale e giornalista.

Da Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. In apertura dei lavori è intervenuto Dario Mongiovi, Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Campania, Basilicata e Abruzzo.

Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra

Hanno relazionato, poi, il vescovo di Acerra Antonio Di Donna che nel suo dotto intervento ha posto, tra l’altro, l’accento soprattutto sul valore delle parole nella comunicazione, che “non sempre sono innocenti”. Ha preso la parola anche monsignor Antonio Foderaro che ha posto l’accento soprattutto sull’ecosistema comunicativo.

Le conclusioni sono state affidate al Cardinale Angelo Bagnasco che, da par suo, ha fatto un’attenta sintesi sulle problematiche messe in campo nella comunicazione con i minori.

L’incontro si è concluso con la consegna dei patentini digitali agli studenti dell’IC Milani di Caivano, accompagnati dalla loro preside Filomena Zullo.

Maria Laudando

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