Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Cioccolato, tra falsi miti e benefici per la salute
Dalla scoperta spagnola nel 1550 ai segreti chimici della filematologia e del buon umore. Viaggio all'interno dell'alimento più amato del pianeta
Oggi si celebra la Giornata Mondiale del Cioccolato, tra falsi miti e benefici per la salute. Dalla scoperta spagnola nel 1550 ai segreti chimici della filematologia e del buon umore. Viaggio all’interno dell’alimento più amato del pianeta.
Il 7 luglio non è un giorno come gli altri per i golosi di tutto il mondo. Oggi si celebra infatti la Giornata Mondiale del Cioccolato (World Chocolate Day), una ricorrenza globale che affonda le sue radici nella storia profonda della gastronomia.
Secondo i registri storiografici, proprio il 7 luglio del 1550 il cacao fece il suo primo ingresso ufficiale in Europa, sbarcando in Spagna dalle Americhe. Da pozione sacra e amara degli Aztechi, in cinque secoli questo alimento si è trasformato in un’industria globale e nel comfort food per eccellenza.
Oggi, ben oltre il semplice piacere del palato, è la scienza a decretare il successo della tavoletta, svelandone i segreti chimici e i reali benefici biologici sul corpo umano.
Un cocktail chimico contro lo stress: la parola alla scienza
Se nei momenti di stanchezza o ansia il primo istinto è quello di scartare un quadratino di cioccolato, non si tratta di una semplice debolezza golosa, ma di una risposta biologica precisa.
Il cacao è un vero e proprio laboratorio biochimico in grado di dialogare con il nostro sistema nervoso centrale. Il cacao è ricco di triptofano, un amminoacido essenziale che il cervello utilizza come mattone fondamentale per sintetizzare la serotonina, il neurotrasmettitore che regola il buon umore e il rilassamento.
Al suo interno si trova l’anandamide (il cui nome deriva dal sanscrito ananda, ovvero “beatitudine”), una sostanza che stimola i recettori cerebrali regalando una temporanea sensazione di appagamento e riducendo la percezione dello stress.
La presenza di alcaloidi naturali come la teobromina e la caffeina garantisce un effetto stimolante blando, ideale per migliorare la concentrazione e combattere la stanchezza mentale senza i picchi di nervosismo del caffè espresso.
Fondente batte bianco: le regole per un consumo salutare
I nutrizionisti sfruttano questa ricorrenza per fare chiarezza: i benefici non si applicano a tutto il cioccolato indistintamente. A fare la differenza sono le percentuali di materia prima e la lavorazione industriale.
Il vero re della salute è il cioccolato fondente, che per legge deve contenere almeno il 35% di cacao, ma che esprime le sue proprietà protettive (grazie ai flavonoidi, potenti antiossidanti amici del cuore e dei vasi sanguigni) solo quando supera la soglia del 70-85%.
Discorso diverso per il cioccolato al latte, decisamente più ricco di zuccheri complessi e grassi saturi. Fanalino di coda, almeno sotto il profilo clinico, è il cioccolato bianco: non contenendo pasta di cacao ma solo burro di cacao (il grasso estratto dalla fava), latte e zucchero, risulta privo dei preziosi antiossidanti tipici del fondente.
La regola d’oro degli esperti? Consumarne circa 10-15 grammi al giorno, preferibilmente ad alte percentuali di purezza, per trasformare un piccolo vizio in un vero e proprio alleato quotidiano.
Maria Laudando