Omicidio alla pizzeria Yoghi, catturato il killer di Raffaele Stipa: è il quarantatreenne Andrea Pellati

Svolta nella notte a Reggio Emilia: l'aggressore incastrato dalle telecamere della Scientifica. Il dramma nato per un conto in sospeso di venti euro

Redazione
Omicidio alla pizzeria Yoghi, catturato il killer di Raffaele Stipa: è il quarantatreenne Andrea Pellati
Raffaele Stipa

Omicidio alla pizzeria Yoghi, catturato il killer di Raffaele Stipa: è il quarantatreenne Andrea Pellati. Svolta nella notte a Reggio Emilia: l’aggressore incastrato dalle telecamere della Scientifica. Il dramma nato per un conto in sospeso di venti euro.

Ha un nome, un volto e un movente ancora più agghiacciante la follia di sangue consumatasi nella serata di ieri a Reggio Emilia. Nel corso della notte, gli agenti della Squadra Mobile hanno rintracciato e arrestato Andrea Pellati, 43 anni, ritenuto il killer di Raffaele Stipa, lo storico ristoratore di 67 anni ucciso all’interno della sua pizzeria “Yoghi” in via Gran Sasso d’Italia.

Pellati, un uomo con precedenti per reati di droga, risiede in via Maiella, a pochissima distanza dal locale in cui si è consumato il delitto.

Il video della Scientifica: l’assalto fulmineo oltre il bancone

A incastrare in maniera inoppugnabile il quarantatreenne sono state le immagini del circuito di videosorveglianza interno alla pizzeria, immediatamente acquisite e analizzate dagli esperti della Polizia Scientifica.

I filmati smentiscono parzialmente l’orario iniziale posizionando l’ingresso dell’uomo intorno alle 21:30. Pellati, cliente abituale e ben noto ai gestori, è entrato chiedendo una pizza da asporto in totale apparente tranquillità, tanto che nessuno dei clienti seduti nella sala adiacente avrebbe avvertito segnali di tensione.

All’improvviso, l’uomo ha scavalcato il bancone di lavoro avventandosi contro l’artigiano con un coltello. Nel corso del brutale corpo a corpo è intervenuta la sorella della vittima, Antonella Stipa, rimasta ferita nel tentativo disperato di fare da scudo al fratello e attualmente ricoverata al vicino ospedale Santa Maria Nuova.

L’amaro movente: una vita spezzata per un debito di 20 euro

Le testimonianze raccolte dagli inquirenti nelle ore successive all’arresto starebbero delineando un quadro desolante e amaro. A scatenare la furia omicida di Pellati non sarebbe stata una richiesta di cibo rifiutata a priori, bensì un richiamo all’ordine.

Mentre preparava regolarmente la pizza richiesta, Raffaele Stipa gli avrebbe ricordato, senza alcuna animosità, di avere un debito pregresso di circa venti euro per consumazioni precedenti non saldate. Quella cifra irrisoria è diventata, se le verifiche della Procura lo confermeranno, il prezzo della vita del ristoratore.

Il cordoglio del quartiere in via Gran Sasso d’Italia

Da questa mattina, la saracinesca abbassata della pizzeria “Yoghi” è diventata meta di un pellegrinaggio silenzioso da parte dei residenti del quartiere, che ricordano l’artigiano arrivato trent’anni fa da Capo d’Orlando (Messina).

«Era una bravissima persona, noi della zona venivamo tutti qui. Aveva una gentilezza fuori dal comune. Mi dispiace tantissimo, è morto nel posto a cui aveva dedicato l’intera vita», racconta tra le lacrime una signora del posto lasciando un mazzo di fiori accanto a biglietti scritti a mano e peluche.

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR