Travolta e uccisa dalla moto: shock a Messina per Giulia Scimone. Arrestato il centauro 19enne
Svolta nelle indagini sul tragico investimento di via Circuito: al vaglio l'ipotesi di un'impennata o di una manovra azzardata prima del violento impatto
Travolta e uccisa dalla moto: shock a Messina per Giulia Scimone. Arrestato il centauro 19enne. Svolta nelle indagini sul tragico investimento di via Circuito: al vaglio l’ipotesi di un’impennata o di una manovra azzardata prima del violento impatto.
Si arricchisce di dettagli drammatici e precisi la ricostruzione dell’incidente stradale che nella tarda serata di ieri, domenica 28 giugno 2026, è costato la vita alla giovane Giulia Scimone (16 anni, indicata da alcune fonti come quindicenne) a Torre Faro, nota località balneare del litorale nord di Messina.
Nelle prime ore di oggi, lunedì 29 giugno, gli agenti della Polizia Municipale hanno formalizzato l’arresto del conducente del mezzo, un diciannovenne identificato con le iniziali A. M., disponendo per lui la misura dei domiciliari con l’accusa di omicidio stradale.
L’impatto e il volo di dieci metri
La tragedia si è consumata poco dopo le 23:00 in via Circuito, un’arteria stradale particolarmente viva e frequentata dai giovani nei weekend estivi, nei pressi del noto locale Peloro Games e dell’ufficio postale.
Secondo le prime testimonianze raccolte sul posto dagli investigatori, sembra che il diciannovenne, in sella a una moto che procedeva a velocità sostenuta, stesse eseguendo una pericolosa manovra acrobatica (alcuni presenti parlano esplicitamente di un’impennata) proprio un istante prima dell’impatto.
Giulia stava attraversando la strada quando è stata investita in pieno dal veicolo. L’impatto è stato devastante: la sedicenne è stata sbalzata ad una decina di metri di distanza, ricadendo esanime sull’asfalto proprio davanti alla porta di casa dei suoi nonni.
I soccorsi immediati degli amici e l’arrivo della famiglia
I primi a intervenire sono stati gli amici di Giulia e la folla di ragazzi che si trovava all’esterno del locale vicino, resisi subito conto della gravità disperata della situazione.
Nel giro di pochissimi minuti sul luogo del sinistro sono accorsi anche il padre e la madre della vittima, richiamati dalle urla e dal rumore.
I sanitari del 118 hanno fatto il possibile per stabilizzare la minore sul posto, ma il suo cuore ha cessato di battere a causa dei traumi irreversibili durante la corsa in ambulanza verso il pronto soccorso dell’ospedale Papardo.
Le indagini e il coordinamento della Procura
Sul luogo del sinistro stradale hanno lavorato per ore gli agenti della Polizia Municipale agli ordini del comandante della sezione infortunistica Giovanni Arizzi.
Nella notte è giunta in via Circuito la magistrata di turno della Procura di Messina, Maria Di Mulo, che ha assunto il coordinamento diretto delle indagini. Il pubblico ministero ha convalidato il sequestro giudiziario del mezzo a due ruote e ha firmato l’autorizzazione all’arresto del conducente.
Il motociclista A. M., che ha riportato solo lievi ferite e traumi agli arti inferiori, è stato sottoposto per legge agli screening tossicologici e alcolemici presso le strutture ospedaliere. I risultati formali dei test clinici volti a verificare l’eventuale presenza nel sangue di alcol o droghe sono attesi nelle prossime ore.