Parco d’Abruzzo: svanite nel nulla Alisya e Sarah, due sorelline di 12 e 16 anni

Fuga o prelevamento notturno da una casa famiglia di Civitella Alfedena. L'allarme dei genitori in TV. L'Associazione Penelope: "Chi le trattiene rischia grosso"

Redazione
Parco d’Abruzzo: svanite nel nulla Alisya e Sarah, due sorelline di 12 e 16 anni
Le sorelline scomparse

Parco d’Abruzzo: svanite nel nulla Alisya e Sarah, due sorelline di 12 e 16 anni. Fuga o prelevamento notturno da una casa famiglia di Civitella Alfedena. L’allarme dei genitori in TV. L’Associazione Penelope: “Chi le trattiene rischia grosso”.

In questo mercoledì sera del 10 giugno 2026, cresce di ora in ora l’angoscia a Civitella Alfedena, piccolo borgo montano nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, per la misteriosa scomparsa di due sorelline originarie di Scauri (frazione del comune di Minturno, in provincia di Latina).

Alisya Di Giacinto, 16 anni, e la sorellina Sarah, di 12 anni, sono svanite nel nulla ormai da più di settantadue ore. Le due minori si sono allontanate in circostanze ancora da chiarire dalla Comunità Educativa “Ofh Hope”, una casa famiglia del posto, durante la notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno.

La Procura della Repubblica di Sulmona ha formalmente aperto un fascicolo d’inchiesta e l’ipotesi che si sta facendo strada con maggiore insistenza tra gli investigatori è quella di una sottrazione di minori.

L’isolamento del borgo e il sospetto di un complice

A far dubitare gli inquirenti di un semplice allontanamento volontario a piedi sono le caratteristiche geografiche e logistiche del luogo della sparizione. Come denunciato pubblicamente dal padre delle ragazze, Stefano Di Giacinto, intervenuto nel corso della trasmissione Storie Italiane su Rai 1, Civitella Alfedena è un paesino di montagna estremamente isolato.

Di domenica non transitano autobus di linea e non vi sono stazioni ferroviarie nelle vicinanze. Muoversi a piedi di notte lungo le uniche due arterie stradali che collegano il paese è un’impresa considerata quasi impossibile per due ragazzine, data la massiccia presenza di fauna selvatica vagante (in particolare orsi e lupi) tipica della zona.

«Spero e credo che siano con qualcuno, un’auto si sarebbe dovuta vedere dalle telecamere di accesso», ha spiegato il padre, che si è precipitato sul posto per seguire le ricerche presso la stazione dei Carabinieri di Villetta Barrea.

Gli identikit e l’appello delle autorità

Anche la madre delle due sorelline ha rotto il silenzio, diffondendo un appello accorato sui social network e chiedendo a chiunque risieda tra il basso Lazio e l’Abruzzo (in particolare nelle zone di Minturno, Scauri e Fondi) di prestare la massima attenzione.

Le descrizioni ufficiali fornite dall’Associazione Penelope Abruzzo, che supporta la famiglia, indicano: Alisya, 16 anni, altezza compresa tra i 150 e i 155 centimetri. Sarah, 12 anni, altezza di circa 140 centimetri.

Non sono noti, al momento, gli indumenti che le due minori indossassero al momento dell’uscita dalla struttura d’accoglienza.

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