Parma: Alessandro Greguoldo muore a 33 anni, forse un malore

Redazione
Parma: Alessandro Greguoldo muore a 33 anni, forse un malore

Parma: Alessandro Greguoldo muore a 33 anni, forse un malore. Non si era presentato a lavoro, mentre era sempre puntualissimo nel presentarsi nello studio di comunicazione con il quale collaborava.

Qui era atteso dai colleghi di lavoro, così è avvenuta la tragica scoperta della morte di Alessandro Greguoldo, 33enne specialista nell’animazione video con importanti partecipazioni in produzioni show e serie Tv.

Alessandro Greguoldo è stato ritrovato senza vita nei giorni scorsi riverso a terra all’interno della sua abitazione di Parma dove il 33enne Trevigiano risiedeva da qualche tempo.

Una morte improvvisa su cui i familiari hanno chiesto di indagare per accertare con esattezza i motivi che hanno portato alla morte del giovane attraverso un’autopsia prima di stabilire la data delle esequie.

L’ipotesi è che sia stato vittima di un infarto improvviso

La notizia ha sconvolto non solo la famiglia ma anche i tanti amici e colleghi. Commosso il ricordo del centro sociale Django di cui per lungo tempo era stato attivista dal quale lo hanno voluto celebrare con le sue stesse parole.

Ora non è il tempo delle nostre parole, pubblichiamo quelle che hai lasciato ‘L’umiltà e l’impegno per conquistare la felicità sono da sempre valori cardine del mio credo, che fortunatamente o sfortunatamente dipendono solo dall’individuo e dall’individuo che partecipa alla collettività.

ZTL è la prova che l’individuo a contatto con la comunità diventa una grande onda, inarrestabile, maestosa e indelebile negli scogli del passato. Speriamo di levigare queste rocce e riprenderci il nostro posto nel mondo…. e nel tempo’”.

La militanza tra le fila della sinistra lo aveva portato anche a candidarsi alle elezioni comunali nel 2013. Ma purtroppo anche a una aggressione un pestaggio in piena regola da parte di un gruppo di neofascisti che lo avevano trascinato fuori da un locale e picchiato provocandogli lesioni che avevano richiesto cure ospedaliere.

Prima di arrivare a Parma all’H7-25 Studio, la sua carriera lavorativa nell’animazione 3D lo aveva portato in giro per l’Europa a lavorare per spot pubblicitari e progetti di grandi colossi come Marvel e Netflix.

Fra le sue collaborazioni più prestigiose, quella con la Mpc film di Berlino, quelle con Edi di Milano, Realtime, Pixomondo di Stoccarda e gli Axis Studios del Regno Unito.

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