Patrizia Coluzzi condannata a 12 anni. Soffocò la figlia Edith di soli 2 anni con un cuscino
Patrizia Coluzzi condannata a 12 anni. Soffocò la figlia Edith di soli 2 anni con un cuscino. Il caso sconvolse l’Italia. La storia di Edith ha scosso l’intera Italia, come un terremoto che distrugge ogni cosa sulla sua strada.
Una vita spezzata, solo due anni di età, soffocata a morte con un cuscino dalla donna che avrebbe dovuto proteggerla: sua madre, Patrizia Coluzzi. Ieri, finalmente, è arrivata la sentenza della Corte d’Assise di Pavia, che condanna la donna a 12 anni di carcere.
Ma la pena non si ferma qui, perché Patrizia Coluzzi dovrà anche trascorrere 5 anni in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Una condanna che non ripagherà mai la vita strappata a Edith, ma che vuole dare giustizia alla sua innocenza.
L’omicidio choc è commesso il 7 marzo del 2021, in un appartamento a Cisliano, in provincia di Milano, e il processo è condotto per competenza territoriale dalla Procura di Pavia.
La donna è accusata di aver ucciso la figlia a causa di un profondo turbamento emotivo, ma la pubblica accusa aveva chiesto l’assoluzione dell’imputata, basandosi sulla perizia che l’aveva dichiarata incapace di intendere e volere.
Patrizia Coluzzi seminferma di mente
La Corte d’Assise, invece, ha ritenuto più attendibile il giudizio dei periti nominati dalla stessa Corte, che hanno dichiarato Patrizia Coluzzi seminferma di mente.
Inoltre, la condanna prevede anche il risarcimento dei familiari. 650mila euro al padre della bambina, 460mila ai nonni e 800mila agli altri due figli della coppia.
Questa storia sembra uscita da un film dell’orrore, ma purtroppo è la crudele realtà. La giustizia ha parlato, ma la ferita provocata da questo atroce delitto resterà aperta per sempre.
La tragedia sconvolse l’Italia intera
Pareva che la madre avesse ucciso la piccola Edith come vendetta nei confronti del padre, suo ex marito. La sera prima della morte della bambina, Patrizia Coluzzi aveva fatto una video-chiamata al padre, mostrandogli la figlia addormentata.
Ma la conversazione si trasformò in un incubo quando Patrizia Coluzzi. chiese: “Vuoi proprio farle del male?” e poi urlò: “Non vuoi proprio capire una c***za!“. Purtroppo, l’uomo non avrebbe mai più rivisto la figlia viva.
Dopo la mezzanotte, Patrizia Coluzzi chiamò l’ex marito e, con parole taglienti, gli disse: “Sei libero, sei libero. Ora puoi dedicarti al tuo bar e alle tue cazzate. Edith non c’è più”.
Una vendetta sadica contro il papà che si è tramutata in una tragedia insopportabile per tutti coloro che hanno assistito a questa vicenda.
La vendetta della madre
Secondo gli investigatori, la tragica morte di Edith sarebbe causata da una vendetta della madre, Patrizia, nei confronti del marito che aveva chiesto la separazione.
Ma invece di mostrare disperazione per la perdita della figlia, sembra che Patrizia avesse pianificato la sua vendetta con un compiacimento malvagio.
Nella sua camera da letto sono trovati segni di un disperato stato d’animo, con frasi come “non riesco a tollerare un altro abbandono” e undici messaggi sullo specchio indicano la sua vendetta: “non ho potuto permettere che rimanessi con lui“, rivolgendosi all’ex marito.
Prima di uccidere Edith, la donna aveva già denunciato l’ex marito su Facebook, ma le sue accuse erano smentite dalla giustizia. Rotto il fragile equilibrio della donna, il suo lato oscuro è finalmente liberato e ha causato una tragedia senza senso.
Ossessionata dall’essere tradita, aveva anche un altro matrimonio alle spalle, con altri due figli gemelli. Prima di uccidere Edith, su Facebook si era lasciata andare ad un’altra invettiva contro l’ex.
“Caro marito vai a denunciami ancora per calunnia e diffamazione. Denunciami ancora per sequestro di minore. Edith è la mia bambina. Non vi è alcuna calunnia. Purtroppo è vita reale”. La faccenda si conclude con la denuncia del padre, costretto a far fronte all’incolmabile dolore della perdita di sua figlia.