Perugia, morta dopo nove giorni di agonia Federica Donati: era rimasta ustionata nell’esplosione della palazzina
Dramma di via Giambattista Vico a Perugia. La vittima era ricoverata al Centro grandi ustionati di Cesena. La Procura procede per omicidio colposo
Perugia, morta dopo nove giorni di agonia Federica Donati: era rimasta ustionata nell’esplosione della palazzina. Dramma di via Giambattista Vico a Perugia. La vittima era ricoverata al Centro grandi ustionati di Cesena. La Procura procede per omicidio colposo.
Non ce l’ha fatta Federica Donati, la psicologa e scrittrice di 47 anni rimasta gravemente ferita nella violenta esplosione che lo scorso 22 agosto ha devastato una palazzina in via Giambattista Vico a Perugia.
La donna si è spenta nella tarda serata di ieri, lunedì 31 agosto 2026, intorno alle ore 23:00, presso il Centro grandi ustionati dell’ospedale “Bufalini” di Cesena, dove era stata trasferita d’urgenza.
Nata a Roma e cresciuta a Mentana, la 47enne da circa dieci anni viveva e lavorava a Londra, ma tornava regolarmente nell’appartamento al quarto ed ultimo piano della palazzina perugina per trovare tranquillità e dedicarsi alla scrittura del suo quarto libro.
La dinamica dell’incidente ed i tragici nove giorni di sofferenza
A seguito della deflagrazione, la donna si era lanciata dalla finestra nel disperato tentativo di sfuggire al rogo. Sopravvissuta ai traumi della caduta, le sue condizioni erano apparse subito disperate per via delle ustioni estese su circa l’80% del corpo.
Secondo i primi riscontri, l’esplosione sarebbe stata causata dall’accumulo di gas in cucina, innescato accidentalmente da una scintilla al momento dell’attivazione di un interruttore elettrico.
Nuovo capo d’imputazione e rilievi dell’Arma
Con il decesso della 47enne, il fascicolo aperto dalla Procura della Repubblica di Perugia (al momento contro ignoti) è stato ufficialmente rubricato per i reati di crollo e omicidio colposo.
I Carabinieri hanno effettuato sorvoli con l’elicottero per documentare i danni al tetto parzialmente crollato. I periti attenderanno la completa messa in sicurezza della struttura sequestrata prima di accedere per i rilievi irripetibili.
La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha espresso il cordoglio dell’intera cittadinanza alla famiglia, confermando la continua assistenza del Comune alle famiglie evacuate dall’immobile.