Piove di Sacco: muore dopo la coronarografia, la Procura apre un’inchiesta
La vittima è Lucia Riello, 73 anni, storica ex presidente provinciale del Collegio dei ragionieri. Sequestrata la cartella clinica, si indaga per omicidio colposo a carico di ignoti
Piove di Sacco: muore dopo la coronarografia, la Procura apre un’inchiesta. La vittima è Lucia Riello, 73 anni, storica ex presidente provinciale del Collegio dei ragionieri. Sequestrata la cartella clinica, si indaga per omicidio colposo a carico di ignoti.
La Procura della Repubblica e i vertici sanitari hanno avviato una duplice inchiesta per fare luce sull’improvvisa e tragica scomparsa di Lucia Riello, stimata commercialista padovana di 73 anni, deceduta all’ospedale di Piove di Sacco (Padova) subito dopo essersi sottoposta a un esame di coronarografia.
Il malore fatale durante l’esame diagnostico
Il dramma si è consumato nella mattinata di martedì scorso, trasformando un accertamento clinico programmato da tempo in una tragedia inspiegabile.
La signora Riello si era presentata regolarmente nel reparto di cardiologia del nosocomio della Saccisica per effettuare una coronarografia, un esame radiologico mininvasivo che prevede l’introduzione di un catetere e l’iniezione di un mezzo di contrasto per visualizzare lo stato delle arterie. Si tratta di una procedura eseguita quotidianamente e considerata a bassissimo rischio d’impatto letale.
Qualcosa, però, è andato drammaticamente storto. Subito dopo l’iniezione del liquido o durante le manovre di cateterismo, la settantatreenne ha accusato un malore fulmineo.
I medici e gli specialisti presenti in sala hanno attivato immediatamente i protocolli di rianimazione cardio-polmonare avanzata, tentando in ogni modo di salvare la paziente, ma il cuore della donna ha cessato di battere nel giro di pochi minuti.
Cartelle sequestrate e indagine interna dell’Ulss
La scomparsa di Lucia Riello ha destato profonda commozione non solo tra i familiari, ma nell’intero capoluogo patavino, dove la professionista era notissima per aver guidato a lungo l’ordine provinciale dei ragionieri:
I familiari, sconvolti dall’accaduto, hanno chiesto l’intervento della magistratura. La Procura di Padova ha aperto un fascicolo di indagine con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Al momento l’inchiesta è a carico di ignoti, senza alcuna iscrizione nel registro degli indagati.
Il magistrato di turno ha ordinato l’immediato sequestro delle cartelle cliniche e il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale per l’esecuzione dell’autopsia, che dovrà chiarire se il decesso sia stato causato da una reazione allergica shock al mezzo di contrasto, da una complicanza meccanica (come la dissezione di un vaso) o da un malore del tutto indipendente dalla procedura.
Parallelamente all’azione penale, l’Ulss 6 Euganea ha fatto sapere di aver istituito una commissione interna di audit: «È in corso una verifica interna per stabilire la dinamica di quanto occorso e ricercare le possibili cause», hanno spiegato dall’azienda sanitaria, nel tentativo di mappare ogni secondo del trattamento somministrato alla donna.