Poggioreale: Mario Landolfi tenta il suicidio in cella

Il reo confesso del duplice omicidio di Pollena Trocchia ha provato a impiccarsi con un lenzuolo. Pochi giorni prima l'aggressione nel sonno con un cuscino e il cambio di reparto

Redazione
Poggioreale: Mario Landolfi tenta il suicidio in cella
Mario Landolfi

Poggioreale: Mario Landolfi tenta il suicidio in cella. Il reo confesso del duplice omicidio di Pollena Trocchia ha provato a impiccarsi con un lenzuolo. Pochi giorni prima l’aggressione nel sonno con un cuscino e il cambio di reparto.

Mario Landolfi, il reo confesso del brutale assassinio di due donne, è stato infatti protagonista di una serie di drammatici episodi dietro le sbarre, culminati in un tentativo di suicidio. a rivelare i dettagli di quanto sta accadendo all’interno della struttura detentiva napoletana è stata la moglie dell’uomo, Fiorina Romano, nel corso di un’intervista rilasciata all’emittente Campania 24.

L’aggressione nel sonno e il tentato suicidio

Il racconto di Fiorina Romano delinea un clima di estrema tensione e pericolo attorno alla figura del marito all’interno del penitenziario napoletano, richiedendo già due trasferimenti interni di cella.

Secondo quanto denunciato dalla donna, prima che il marito cercasse di togliersi la vita, avrebbe subito un vero e proprio agguato. Qualcuno avrebbe cercato di soffocarlo con un cuscino mentre dormiva.

Landolfi si sarebbe svegliato in tempo, riuscendo a scampare all’aggressione e denunciando immediatamente l’accaduto agli agenti della Polizia Penitenziaria, che avevano così disposto un primo cambio di reparto.

Nonostante lo spostamento in una zona più protetta, la pressione psicologica ha spinto l’uomo a tentare il suicidio per impiccagione utilizzando un lenzuolo.

«Ha ancora i segni evidenti sul collo», ha spiegato la moglie, confermando che l’intervento tempestivo delle guardie carcerarie ha evitato la tragedia, portando a un secondo cambio di reparto per motivi di massima sicurezza e sorveglianza speciale.

Il pentimento, i pianti e i colloqui con le figlie

Dietro il tentativo di togliersi la vita, secondo i familiari, ci sarebbe il crollo emotivo dovuto alla presa di coscienza di quanto commesso a Pollena Trocchia.

«Ora che è lucido, è profondamente pentito di quello che ha fatto», ha dichiarato la Romano, manifestando il forte timore della famiglia che l’uomo possa tentare nuovamente il suicidio.

Durante i regolari colloqui in carcere, Landolfi incontra le sue bambine e scoppia sistematicamente in lacrime. La moglie ha ammesso lo shock per una violenza inaspettata: «Non avrei mai immaginato che fosse capace di uccidere qualcuno».

La donna ha poi rievocato la notte dell’arresto da parte dei Carabinieri: «Lui stava dormendo, l’ho svegliato e gli ho chiesto: ‘Cosa hai combinato?’. Mi guardò e rimase in totale silenzio».

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