Precipita nel canale roccioso al rientro dal Monte Agner: muore a 65 anni un’escursionista padovana sotto gli occhi del marito
Tragedia in quota nel Bellunese. La tragedia si è consumata davanti agli occhi dei compagni di escursione
Precipita nel canale roccioso al rientro dal Monte Agner: muore a 65 anni un’escursionista padovana sotto gli occhi del marito. Tragedia in quota nel Bellunese. La tragedia si è consumata davanti agli occhi dei compagni di escursione.
Un tragico incidente in montagna si è consumato nel pomeriggio di ieri, martedì 18 agosto 2026, attorno alle ore 16:00, nel territorio comunale di Voltago Agordino (Belluno).
Una donna di 65 anni, Maria Cristina Della Libera, originaria di Limena (Padova), ha perso la vita dopo essere precipitata da un canale roccioso lungo la via normale di discesa dal Monte Agner, nel gruppo delle Pale di San Martino.
La donna stava rientrando dalla cima insieme al marito ed ad un’amica quando, improvvisamente, è scivolata ed è ruzzolata nel vuoto per un centinaio di metri.
La dinamica della caduta ed il tempestivo allarme
I compagni d’escursione, dopo averla vista scomparire nel dirupo, hanno contattato immediatamente i numeri di emergenza. Nel tentativo di prestarle soccorso, il marito è sceso autonomamente lungo il canale roccioso, raggiungendo la salma della moglie circa 80 metri più in basso.
Le operazioni di soccorso sono state rese complesse dalla fitta nebbia presente in quota. L’elicottero, facendo base al Rifugio Scarpa, ha approfittato di uno squarcio tra le nubi per salire fino a quota 2.480 metri ed individuare la salma e l’uomo.
Le manovre di rianimazione e l’evacuazione dei superstiti
Nonostante la velocità delle operazioni di recupero, i traumi riportati si sono rivelati troppo gravi. Portata d’urgenza al Rifugio Scarpa, la 65enne è stata sottoposta alle manovre di rianimazione da parte del medico e dell’infermiera di bordo, ma ogni tentativo si è rivelato purtroppo inutile.
Con una doppia rotazione ed un verricello da 40 metri, l’elisoccorso ha recuperato sia il marito sia l’amica rimasta bloccata lungo il sentiero. I due superstiti sono stati riaccompagnati a valle dai volontari del Soccorso Alpino di Agordo e dai Carabinieri, mentre la salma è stata trasferita ed affidata ai servizi funebri.