Quartu Sant’Elena, scooter si schianta alla rotonda della Marinella: morti due ragazzi di 18 e 17 anni

E' successo al Poetto nelle prime ore del mattino. Rilievi in corso da parte dei Carabinieri

Redazione
Quartu Sant’Elena, scooter si schianta alla rotonda della Marinella: morti due ragazzi di 18 e 17 anni
repertorio

Quartu Sant’Elena, scooter si schianta alla rotonda della Marinella: morti due ragazzi di 18 e 17 anni. E’ successo al Poetto nelle prime ore del mattino. Rilievi in corso da parte dei Carabinieri.

Un gravissimo incidente stradale si è consumato nelle prime ore del mattino di oggi, venerdì 4 settembre 2026, lungo la strada litoranea del Poetto, nel territorio comunale di Quartu Sant’Elena (Cagliari).

Due giovanissimi -un ragazzo di 18 anni alla guida e un amico di 17 anni seduto sul sedile posteriore- hanno perso la vita in seguito alla caduta rovinosa del loro scooter all’altezza della rotonda della Marinella.

Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente cagliaritano ha perso il controllo del mezzo a due ruote, impattando violentemente contro l’asfalto.

Inutili i soccorsi, accertamenti in corso sulla dinamica

A seguito delle segnalazioni giunte ai numeri d’emergenza, sul posto sono celermente giunti i sanitari del 118, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena e le pattuglie della Questura di Cagliari. Nonostante i prolungati tentativi di rianimazione effettuati dall’equipaggio medico, per i due ragazzi non c’è stato nulla da fare.

I militari dell’Arma stanno eseguendo i rilievi tecnici, planimetrici e fotografici sul manto stradale e sulla rotonda per determinare l’esatta traiettoria del veicolo, la velocità di percorrenza e l’eventuale coinvolgimento di altri mezzi o ostacoli.

Sconcerto nel Cagliaritano per la giovane età delle vittime

A perdere la vita sono stati due giovanissimi residenti nell’area metropolitana di Cagliari, di 18 e 17 anni, che viaggiavano insieme sul medesimo scooter lungo la direttrice del Poetto.

Lo scooter è stato posto sotto sequestro su disposizione della Magistratura inquirente per consentire gli accertamenti meccanici di rito, in attesa dell’identificazione formale delle salme e delle comunicazioni alle famiglie.

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